‘Un reporter in valigia’, la web serie fa tappa a Monte Sant’Angelo

Le antiche vie di pellegrinaggio sono protagoniste del settimo episodio della web-serie ‘Un reporter in valigia’ che sarà pubblicato su Igtv e Facebook sabato 18 luglio. Il viaggio nel Gargano del giornalista riminese Mirco Paganelli prosegue all’insegna del turismo di prossimità nell’anno della pandemia. Il nuovo episodio è incentrato su Monte Sant’Angelo, un borgo bianco che risale al mille dopo Cristo.
“È una delle mete di pellegrinaggio più importanti della cristianità. Nei secoli l’hanno attraversata cavalieri, fedeli, viaggiatori, papi e curiosi – racconta il vide-reporter Mirco Paganelli -. Monte Sant’Angelo sorge su una vetta del Gargano che si tuffa nell’Adriatico e che guarda verso Gerusalemme, dove i crociati completavano il loro viaggio”.

In questo episodio ci sono dialoghi esilaranti con gli anziani del posto, tra cui la signora Eugenia che purtroppo è venuta a mancare di recente all’età di 95 anni. “Dopo la sua scomparsa sono stato raggiunto da molti messaggi di affetto, in particolare da parenti e conoscenti di nonna Eugenia, felici del fatto che sono riuscito ad immortalare la sua gioia”.

Il punto focale di Monte Sant’Angelo è una grotta-santuario, “che mi fa pensare come la grotta sia un simbolo che ritorna più volte nella storia dell’uomo, dal Vangelo a Leonardo Da Vinci, passando per Platone – prosegue Paganelli -. La caverna è l’archetipo del rifugio per l’uomo ne è al contempo dimora e prigione. Sta a noi scegliere come viverla e quando liberarcene”.

Ogni sabato pomeriggio viene caricato un nuovo episoduo. Basta visitare il profilo Instagram @unreporterinvaligia o la pagina Facebook ‘Un reporter in valigia’. Mentre sul canale YouTube è possibile trovare altre stagioni della web-serie dedicate all’estero, già trasmesse in tv su Teleromagna e TR24.

‘Un reporter in valigia’ è una web-serie a metà tra il documentario e il blog di viaggio, è il frutto del racconto in prima persona del reporter Mirco Paganelli che mentre viaggia dialoga con lo spettatore unendo approfondimenti storico-culturali a impressioni sul posto e dialoghi con gli abitanti. Ogni video è girato e montato da lui stesso. “Il mio progetto è un documentario dal linguaggio immediato, fruibile dal pubblico dei social-network, che non perde però di vista la qualità e l’accuratezza dei contenuti”, conclude Paganelli.

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