Volo Olbia-New York, se ne discute con operatori settore


Gli operatori dell’isola sono stati chiamati a raccolta nell’aula magna R.F. Engle dell’aeroporto “S.A. Karim Aga Khan” di Olbia-Costa Smeralda per confrontarsi con esperti nazionali ed internazionali sulla propria capacità di rispondere alle aspettative dei futuri viaggiatori nordamericani. Innovazione e turismo, strade parallele o interconnesse, è il tema al centro dell’incontro ‘L’internazionalizzazione del prodotto turistico’.

Con l’avvio del nuovo collegamento diretto tra Delta Air Lines e Olbia, operativo da maggio da New York City, è necessario conoscere ed analizzare i futuri flussi turistici che interesseranno la Sardegna, per renderla sempre più una destinazione strategica.

Con l’assessore regionale al Turismo, Franco Cuccureddu, il tour operator di Delta che si occuperà di creare il prodotto per riempire gli aerei e tutti gli operatori del settore, si è discusso dell’offerta turistica sulla quale lavorare, che partendo dal mare, punto di forza dell’isola, e passando per l’enogastronomia, si arrivi ad un prodotto culturale che l’isola può offrire per 365 giorni l’anno. Dagli albergatori alle agenzie di viaggio, dai rent a car, fondamentali per un turista americano che desidera scoprire l’isola in autonomia, ai charter nautici, fino al segmento delle locazioni di alto livello e ai creatori di esperienze culturali ed enogastronomiche: durante la mattinata di dibattito si è puntato a costruire un approccio sinergico e innovativo al prodotto-destinazione Sardegna.

“L’Università di Sassari è da sempre impegnata nel monitoraggio delle opportunità territoriali, è quella offerta da un collegamento internazionale come il volo diretto tra New York e Olbia è importante per gli operatori turistici ma anche per tutto il tutta l’economia dell’isola – ha spiegato il docente Antonio Usai, coordinatore macronodo Uniss – Comptence Center Artes 4.0 – Ciò che è fondamentale è prepararsi perché ogni segmento, destinazione ed operatore deve capire quali sono le caratteristiche di questo nuovo turista”.

“I numeri e la crescita del mercato americano sono esponenziali, con una crescita dell’88 percento in due anni e in Gallura è più che raddoppiato. Oggi gli Stati Uniti rappresentano il nono mercato in assoluto per la Sardegna, e il primo mercato extraeuropeo. Lo stiamo iniziando a curare e notiamo che c’è un fortissimo interesse”, ha commentato l’assessore Cuccureddu.

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