In Sardegna un piccolo angolo di Mediterraneo da vivere
18 Febbraio 2026, 10:15
Immersa nella natura selvaggia e incontaminata della Sardegna, l’Ogliastra è una terra di contrasti straordinari, dove il mare cristallino incontra calette nascoste e panorami mozzafiato, e la storia si intreccia con le tradizioni ancora vive dei suoi borghi. Il punto di partenza ideale per immergersi in questo viaggio è l’Arbatax Park Resort & Spa, recentemente incoronato per il settimo anno consecutivo Miglior Eco Resort al mondo, pronto a riaprire in primavera per accogliere gli ospiti tra comfort sostenibile, natura rigogliosa e scorci esclusivi lungo la costa e l’entroterra.
Le spiagge dell’Ogliastra sono autentici paradisi: calette appartate, acque turchesi e sabbia dorata invitano a momenti di puro benessere. È possibile esplorare angoli di mare riservati, oppure raggiungere litorali attrezzati per vivere il mare in totale comodità. Alcuni tratti di costa sono accessibili anche via mare, regalando un’esperienza esclusiva e suggestiva.
Non lontano, alcune delle spiagge più iconiche del mondo si svelano a chi desidera spingersi oltre: Cala Goloritzè, recentemente premiata come la migliore spiaggia al mondo, offre uno scenario unico, con scogliere a picco, acque cristalline e formazioni naturali che lasciano senza fiato. Ogni visita è un invito a contemplare la bellezza più pura, respirando la magia di un luogo che sembra sospeso nel tempo.
Ma la Sardegna orientale non è solo mare: è anche una terra ricca di storia, leggende e cultura millenaria. Tra le sue colline si ergono i nuraghi, antiche costruzioni megalitiche risalenti all’età del bronzo e testimoni silenziosi di una civiltà straordinaria. Tra i più interessanti spicca il Nuraghe S’Ortali ‘e Su Monti, a Tortolì, caratterizzato da un muro di cinta ellittico irregolare, una torre centrale e torri laterali. La torre centrale, scavata nel 2010, ha restituito stratigrafie risalenti al 1500 a.C. e sepolture di epoca romana. L’ingresso, sormontato da un architrave con una finestrella triangolare ricavata da un menhir di un allineamento vicino, lascia intravedere la complessità architettonica del sito. All’esterno si conservano i resti di capanne, silos per il grano e macine, testimoniando attività agricole e lavorazioni alimentari. Nelle immediate vicinanze si trovano anche una tomba dei giganti e una domus de Janas, che completano il quadro di un territorio intriso di storia e mistero. Non mancano storie e curiosità che rendono ogni luogo unico: si racconta che i nuraghi fossero non solo abitazioni e torri difensive, ma veri centri sociali e spirituali, dove antiche comunità si riunivano per rituali e assemblee. Alcuni di questi siti custodiscono ancora iscrizioni e simboli misteriosi che gli studiosi stanno cercando di decifrare.
Passeggiare tra villaggi nuragici come Tiscali, nascosto all’interno di una dolina nel massiccio del Supramonte, o tra le rovine di Ardasai, significa fare un salto indietro nel tempo, immaginando la vita quotidiana di chi abitava queste terre oltre tremila anni fa.
I piccoli borghi dell’entroterra completano il quadro, ciascuno con il proprio carattere e tradizioni come Lanusei che è un centro pulsante di vita culturale, con fiere, sagre e laboratori artigianali dove si possono scoprire antichi mestieri come la tessitura a mano, la ceramica e la lavorazione del legno.
La Sardegna orientale è un invito a vivere un’esperienza completa, tra la quiete di calette nascoste, il fascino di spiagge leggendarie, i sapori autentici della tradizione e le tracce di un passato millenario. Ogni viaggio qui si trasforma in un racconto fatto di emozioni, bellezza e scoperta.



