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Giro di vite a Venezia e in Sardegna per turisti maleducati: pioggia di multe

Venezia guida la classifica delle città italiane con le regole del decoro più restrittive. Ne sanno qualcosa tre turisti francesi, tra i 22 e i 23 anni a cui è toccato pagare 100 euro a testa per aver posteggiato le loro biciclette in una calle laterale di Lista di Spagna nella zona del Cannaregio, assicurandole con delle catene. Ben più ‘salata’ la multa per una coppia di turisti tedeschi di 32 e 35 anni, che qualche giorno fa aveva ben pensato di farsi un caffè sui gradini ai piedi del Ponte di Rialto accendendo un fornelletto, proprio di fronte alla sede del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche, l’ex Magistrato alle Acque. Per i due berlinesi è scattata una sanzione di 950 euro e un ‘Daspo urbano’ ovvero un ordine di allontanamento da Venezia. A giugno, sempre nella laguna, due turisti britannici sono stati sorpresi a spingere le biciclette a torso nudo in pieno centro storico, ed hanno anche reagito al controllo. Sono stati così denunciati per resistenza a pubblico ufficiale e sanzionati con 250 euro per aver passeggiato in città a torso nudo e con ulteriori 100 euro per aver condotto le biciclette in centro storico, cosa vietata.

Giro di vite anche in Sardegna con la lotta a chi posta via la sabbia dalle spiagge. A Cala Mariolu, inafft, è stato introdotto il numero chiuso di 1.000 persone al giorno e il ticket di 1 euro per ogni persona che arriva in barca sulla baia. Da questo piccolo gioiello una famiglia di turisti spagnoli si è portata via un bottino di 8 bottiglie di plastica colme di ciottoli. A vigilare è stato il noleggiatore di un gommone con cui la famiglia aveva raggiunto la baia; l’uomo ha permesso di far tornare al suo posto il prezioso carico e ha avvisato la forestale.

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