venerdì, 13 dicembre 2019

Continuità territoriale, Ue frena e Sardegna chiede incontro con Toninelli

La Sardegna cerca la sponda del nuovo governo per disegnare il futuro della continuità aerea ottenendo maggiore flessibilità dall’Europa e più garanzie per la mobilità dei sardi.

“Al ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, abbiamo chiesto un incontro urgente per chiudere questa partita fondamentale e la connessa trattativa con la Commissione europea”, conferma l’assessore ai Trasporti, Carlo Careddu, dopo gli ultimi rilievi mossi da Bruxelles sul nuovo bando. Con una mail indirizzata all’Italrap, rappresentanza permanente dell’Italia a Bruxelles, la Commissione suggerisce dei correttivi soprattutto per i mesi estivi. In particolare, si chiede di considerare altri aeroporti italiani da utilizzare in regime di continuità. Per esempio, al posto di Fiumicino e Linate, gli scali di Ciampino, Malpensa e Bergamo. Questo perché, osserva la Regione, la Commissione è molto attenta a evitare che la continuità comprometta gli interessi legittimi delle compagnie, quindi il libero mercato, ma dal punto di vista dei viaggiatori sardi non sarebbe esattamente un vantaggio: i collegamenti fra Roma e Milano e questi scali, infatti, risulterebbero molto più scomodo.
“Il vertice con il ministro è fondamentale perché – spiega l’assessore – è lui che dovrà firmare il decreto di imposizione della continuità territoriale aerea. Il ruolo del Governo italiano è naturalmente centrale nell’ottica dei rapporti con Bruxelles – prosegue Careddu – e ci attendiamo un sostegno deciso alle ragioni dei sardi, alla tutela del nostro diritto alla mobilità e per garantire a tutti pari condizioni”.
Nell’ottobre del 2017 la Commissione europea aveva bocciato i bandi per la nuova continuità. Successivamente, l’allora ministro Graziano Delrio aveva emanato il decreto che consente di garantire, prima sino a giugno 2018 e poi sino a ottobre, le tratte sottoposte a oneri di servizio per Roma e Milano. Per tutto questo tempo la Regione ha lavorato ai nuovi bandi. In particolare, – sottolinea Careddu- la Regione ha motivato con studi e ricerche scientifiche la necessità di usufruire di un servizio di trasporto aereo efficiente, di qualità, con tariffe accessibili e invariabili e sopratutto dimensionato alla domanda anche in relazione alla stagionalità. L’incontro con Toninelli dovrebbe essere imminente. La Sardegna non può più aspettare – conclude l’assessore – abbiamo garantito la continuità fino a ottobre e ora si rischia una ulteriore proroga. Noi siamo determinati e confidiamo che anche il governo sia con noi e faccia la sua parte”.

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