venerdì, 22 Ottobre 2021

Si chiuderà domani la procedura negoziata voli Sardegna. Volotea non ci sta

Slitta di un giorno il termine della procedura negoziata indetta dalla Regione Sardegna per assegnare le rotte della continuità territoriale aerea. Come riporta il quotidiano L’Unione Sarda, per presentare le offerte ci sarà tempo sino alle 14 di martedì 12 ottobre.
Dodici le compagnie invitate dalla Regione. All’appello precedente avevano risposto in due: Ita e Volotea, ma entrambe, anche se per motivi diversi, sono state escluse e ora non è scontato che partecipino anche alla seconda ‘chiamata’: Volotea ha fatto sapere di essere contraria alla procedura negoziata avviata giovedì scorso dalla Regione sarda. E proprio il vettore low cost si è visto rigettare dal Tar il ricorso presentato dopo l’esclusione dalla prima gara.
La Regione spera di poter assegnare i collegamenti dai tre aeroporti sardi di Cagliari, Olbia e Alghero con Roma-Fiumicino e Milano-Linate entro martedì sera. Alla procedura negoziata sono state invitate Ita, Volotea, Ryanair, easyJet, Blue Air, Vueling, Danish Air Transport, Blue Panorama, Neos, Air Malta, Wizz Air e Tayaran Jet.
Intanto Volotea si dice contraria alla procedura negoziata indetta dalla Regione Sardegna per l’assegnazione della continuità territoriale. La compagnia, infatti, ritiene ingiusta la sua esclusione dalla prima gara e, proprio per questo, non ritirerà il ricorso cautelare presentato lo scorso 5 ottobre presso il TAR Sardegna. Volotea, che non esclude ulteriori azioni legali contro questa seconda procedura di assegnazione, sta lavorando a un reclamo formale, che verrà inoltrato alla Commissione europea a Bruxelles.
La low-cost, che nei giorni scorsi ha manifestato incredulità e scetticismo a seguito dell’esclusione dalla gara per la continuità territoriale a causa di un’asserita formalità burocratica, sta ancora valutando se partecipare o meno alla procedura negoziata indetta dalla Regione Sardegna. L’offerta presentata del vettore durante la prima gara, considerevolmente più bassa rispetto a quella dall’altra compagnia in gara, avrebbe consentito un risparmio per la Regione Sardegna, e per i suoi contribuenti, di circa 3 milioni di euro.

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