mercoledì, 23 Settembre 2020

Caso Gesap, Lapiana: Enac fa perdere a scalo 1,3 mln al mese

L’assessore comunale punta il dito contro mancato aumento tariffe aeroportuali

"L'aeroporto di Palermo rappresenta un'infrastruttura strategica nel programma di rinascita della città. Pertanto la Gesap, società di gestione dell'aeroporto, verrà difesa da qualunque attacco esterno, anche per tutelare le centinaia di lavoratori che ogni giorno garantiscono ad oltre cento aerei e ad oltre 15 mila passeggeri, di arrivare e ripartire in tutta sicurezza". E' secco il commento dell'assessore per le aziende partecipate del Comune di Palermo, Cesare Lapiana, alle notizie riportate sui recenti provvedimenti assunti dall'Enac che riguardano l'aereoporto di Punta Raisi.
"Lunedì prossimo (oggi per chi legge, ndr) il cda di Enac riceverà da parte degli amministratori della Gesap, la relazione richiesta e si renderà conto dell'intempestività dell'avvio di un procedimento, quello di revoca della gestione totale, che non ha alcun fondamento, né tecnico, né giuridico.
L'attuale capitale sociale rispetta abbondantemente i limiti previsti dalla speciale normativa per le società di gestione aeroportuale e, come detto in più occasioni, la questione di un nuovo aumento del capitale sociale verrà discussa a settembre da tutti i soci pubblici.
Colgo l'occasione piuttosto – aggiunge Lapiana – per sollecitare ancora una volta l'Enac a preoccuparsi del fatto che la Gesap da oltre due anni aspetta l'incremento delle tariffe aeroportuali dovuto per legge, senza le quali la società di gestione dell'aeroporto di Palermo perde 1,3 milioni di euro al mese di maggiori ricavi: guardando solo al 2011 e a questo scorcio di 2012, si tratta di ben oltre 20 milioni di euro. L'Enac – conclude – sa perfettamente che il piano degli investimenti da 160 milioni di euro si basa proprio su questi incrementi tariffari, e non sulla ricapitalizzazione da parte dei soci pubblici".

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