martedì, 22 Settembre 2020

Enac vuole certezze su investimenti in scalo Palermo dopo caso Helg

L’Enac ha incontrato i vertici della Gesap: il presidente Fabio Giambrone e l’ad Dario Colombo sono stati convocati dal presidente Vito Riggio e dal direttore generale Alessio Quaranta dopo le recenti vicende giudiziarie che hanno coinvolto Roberto Helg, ex vicepresidente Gesap, arrestato lo scorso 2 marzo mentre intascava una tangente di 100 mila euro.   

Riggio, nell’evidenziare la situazione di estrema gravità che si è verificata, ha espresso fiducia e apprezzamento nell’operato della magistratura. L’Enac, tuttavia, ha costatato l’urgenza di continuare ad assicurare l’assoluta continuità in tema di sicurezza del volo, nonché la certezza della realizzazione degli investimenti previsti dal contratto di programma stipulato con la Gesap e in vigore dal 2012.   

L’ente ha preso atto della comunicazione riportata dai vertici Gesap sui provvedimenti aziendali, che verranno sottoposti al cda che si svolge oggi. Le decisioni verranno tempestivamente comunicate all’Enac, che “intensificherà – si legge in una nota – in questa fase di transizione le proprie attività di vigilanza e di controllo sull’aeroporto di Palermo”.

Riggio ha anticipato, inoltre, l’intenzione di convocare un incontro con i soci della Gesap, Comune di Palermo, Provincia di Palermo e Camera di Commercio per avere rassicurazioni sulla continuità degli investimenti e sui processi di ricapitalizzazione e privatizzazione in atto. 

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