venerdì, 24 Settembre 2021

Il Piano aeroporti valorizza la Sicilia e c’è anche Comiso

Il governo conferma l'importanza del sistema aeroportuale siciliano. Il nuovo Piano nazionale degli aeroporti varato dal ministro dei Trasporti Maurizio Lupi vede infatti Palermo e Catania tra gli undici scali strategici del Paese mentre Comiso e Trapani sono inseriti tra i 26 scali di interesse nazionale insieme a Pantelleria e Lampedusa.
"Il valore della rete aeroportuale siciliana è senza dubbio evidenziata nel Piano del Governo – sottolinea il presidente della Gesap, la società di gestione dell'aeroporto di Palermo, Fabio Giambrone – che nell'insieme dei due bacini, quello occidentale e quello orientale, ha trasportato nel 2013 oltre 12 milioni di passeggeri, consentendo ai siciliani un'adeguata mobilità con il resto dell'Italia, e garantendo alla Sicilia le porte d'accesso per i flussi turistici in entrata. A ciò si aggiunge – conclude il presidente della Gesap – che Palermo fa anche parte del Core Network Ten-T (Trans European transport network) quale infrastruttura strategica del Sud Europa, ovvero degli aeroporti considerati di rilevanza strategica a livello dell'Unione Europea".
Soddisfazione anche dall'altro lato dell'Isola. "E' un grande risultato per l'aeroporto di Comiso per il quale ci sentiamo in dovere di ringraziare sia il governo centrale che quello regionale. Sicuramente è stato riconosciuto il costante incremento di traffico e rotte, l'aumento di 'peso specifico' potremmo dire, dello scalo, che diventa ogni settimana che passa sempre più importante per i cittadini iblei" affermano il presidente della Soaco, Rosario Dibennardo, e l'ad Enzo Taverniti.
"Ora serve, senza remore – si legge in una nota della Sac – l'apertura di un tavolo congiunto per iniziare a parlare seriamente e concretamente di investimenti per le due aerostrutture, in maniera da far crescere Fontanarossa e il Magliocco in linea con le prospettive e le aspettative del mondo produttivo isolano e le esigenze dei viaggiatori. Nella pratica, urgono collegamenti frequenti fra Catania e Comiso e migliorare la viabilità d'accesso al Magliocco. Eppoi – conclude la nota – bisogna risolvere il problema della stazione ferroviaria nei pressi dello scalo catanese e l'allungamento della pista di Fontanarossa".

 

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