L’aeroporto di Catania torna operativo: allerta voli da rossa ad arancione

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(articolo aggiornato alle 11.17) In seguito al passaggio dello stato di allerta per l’aviazione da rosso ad arancione per gli spazi aerei attorno all’Etna è stato deliberato il ripristino delle operazioni di volo con effetto immediato sull’aeroporto di Catania. I settori aerei tornano quindi nuovamente in funzione e vengono ripristinati i servizi di decollo e atterraggio dei voli allo scalo di Fontanarossa. Lo scrive, sul proprio sito la Sac, società che gestisce lo scalo internazionale Vincenzo Bellini, invitando i passeggeri a verificare con la compagnia aerea lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto.

Stamattina la Sac aveva comunicato “l’interruzione delle attività di volo in arrivo e il blocco integrale alle partenze” fino alle ore 14 di oggi, martedì 7 luglio.

Comiso invece è rimasto regolarmente attivo e anzi Aeroitalia ha spostato sullo scalo ragusano tutti i voli programmati sulla tratta Roma-Catania e Catania-Roma, garantendo ai passeggeri anche un servizio navetta tra gli aeroporti di Catania e Comiso, in entrambe le direzioni, in coincidenza con tutti i voli Aeroitalia interessati.

Da domenica i disagi hanno coinvolto migliaia di passeggeri dei voli diretti all’aeroporto di Catania, che sono stati dirottati su Palermo, Trapani e Comiso. Per attenuare i disagi dei viaggiatori la Regione siciliana ha organizzato un servizio di transfer dall’aeroporto di Comiso, un trasporto su gomma dagli aeroporti di Trapani-Birgi e Palermo-Punta Raisi in direzione Catania e due treni speciali che percorrono la tratta Palermo-Messina-Catania. Le misure di emergenza sono state predisposte dall’assessorato regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture, in collaborazione con gli uffici dell’Ast, dei consorzi del trasporto pubblico locale, di Trenitalia regionale e della Protezione Civile. I servizi resteranno operativi per tutto il periodo della durata del blocco dello scalo catanese.

Anche lo spazio aereo su Sigonella è stato chiuso a causa della nube di cenere proveniente dall’attività vulcanica. Gli aerei quindi non partono e non atterrano nella base dell’aeronautica militare che ospita anche la Naval air station dell’aviazione della marina statunitense.

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