Torna l’incubo Etna: arrivi sospesi all’aeroporto di Catania
14 Settembre 2026, 09:48
Un’intensa emissione di cenere lavica è in corso dai crateri sommitali dell’Etna producendo una nube eruttiva la cui altezza è stimata in 4 chilometri. La dispersione avviene verso Sud. Il fenomeno è osservato dall’Ingv Osservatorio etneo che ha emesso un avviso per il volo, il Vona (Volcano observatory notice for aviation), di colore rosso, il quarto grado di allerta su una scala di quattro.
L’attuale fase eruttiva dell’Etna ha portato alla chiusura di uno degli spazi aerei attorno al vulcano, il C1, e alla sospensione delle attività di volo in arrivo all’aeroporto di Catania fino alle 16. Al momento va a Comiso il Bologna-Catania di Wizz e il Linate Catania di Ita Airways mentre il Roma-Catania FR4872 di Ryanair atterrerà a Palermo.
ItaliaRimborso ricorda che ancora una volta si tratta di un contesto in cui il vettore non ha responsabilità diretta. Un’eruzione vulcanica rientra infatti tra le circostanze eccezionali previste dal Regolamento Europeo 261/2004, e quindi non scatta la compensazione pecuniaria. Ma la tutela del passeggero non finisce qui. Il Regolamento stabilisce che, quando la compagnia non riesce a garantire un’assistenza adeguata, il viaggiatore può ottenere il rimborso delle spese sostenute per raggiungere comunque la destinazione finale. È un diritto spesso ignorato, ma decisivo in situazioni come questa. Chi riceve una riprotezione fissata nei giorni successivi può scegliere di non accettarla e organizzarsi autonomamente per raggiungere la meta prefissata. La condizione essenziale è quella di conservare la prenotazione originale e ogni ricevuta, scontrino o fattura che documenti le spese affrontate. Senza quella traccia, il rimborso diventa impossibile. Lo stesso vale per i voli operati ma dirottati su altri scali. Anche in questo caso la compagnia ha l’obbligo di assistere il passeggero nel completare il viaggio da e per Catania. Se ciò non avviene, il viaggiatore può provvedere da sé e chiedere il rimborso successivo, sempre nel limite della ragionevolezza, senza soluzioni eccessive e niente costi sproporzionati rispetto alla situazione.