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Trapani non vuole dare l’addio a Ryanair

Il trapanese non vuole rinunciare alla presenza di Ryanair a Birgi: ecco perché i sindaci del territorio hanno, forse, deciso di mettere la testa a posto. Innanzitutto hanno invitato il presidente della Camera di Commercio di Trapani, Pino Pace, a ritirare le proprie dimissioni, presentate qualche giorno fa, da coordinatore della “coalizione” dei Comuni costituita per dare seguito all’accordo di comarketing con la low cost irlandese.

“Ringrazio i sindaci per la fiducia che mi hanno confermato. Abbiamo vissuto momenti difficili e forse ce ne saranno ancora altri da affrontare, ma da questa assemblea emerge una volontà comune a rilanciare lo sviluppo del nostro territorio che passa dall’aeroporto di Birgi” ha commentato Pace al termine dell’assemblea sulla “Vertenza Birgi” a cui mancavano solo i primi cittadini di Mazara, Castellammare, Campobello, Pantelleria, Santa Ninfa, San Vito Lo Capo, Gibellina e Vita.

A questo punto, però, Pace ha annunciato che d’ora in poi il controllo sarà costante. Da settembre sarà reso periodicamente pubblico l’elenco con i pagamenti che saranno stati effettuati da parte dei Comuni perché “è giusto che ognuno si assuma le proprie responsabilità”.

Per quanto riguarda il 2014, si è registrato un mancato pagamento di 661 mila euro, rappresentato per lo più dall’iva, mentre i Comuni di Campobello e Salaparuta non hanno pagato la loro quota e quelli di Gibellina e Santa Ninfa non hanno neanche sottoscritto l’accordo. Ora toccherà al sindaco di Partanna, Nicola Catania, organizzare appositi incontri. 

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