TARI, affitti brevi come hotel: polemica a Marsala
30 Giugno 2026, 11:34
“Il Comune di Marsala applica la tariffa TARI da albergo alle locazioni turistiche non imprenditoriali. Un atto contrario alla normativa e alla giurisprudenza”: a sollevare il caso è l’Associazione Affitti Brevi Sicilia (ASE Sicilia) che esprime forte preoccupazione per un avviso di pagamento TARI emesso nei confronti di un’utenza domestica destinata a locazione turistica non imprenditoriale, alla quale è stata applicata una tariffa prevista per le strutture ricettive, assimilando di fatto l’immobile a un albergo senza ristorazione (tariffa n 8 del reolamento comunale). Si tratta di un’impostazione che, a giudizio dell’Associazione, non trova fondamento nella normativa nazionale né nel più recente orientamento della giustizia amministrativa.
“Applicare a un privato che concede in locazione il proprio immobile una tariffa prevista per un albergo significa ignorare la distinzione stabilita dalla legge e confermata dalla giurisprudenza – dichiara ASE Sicilia -. Una locazione turistica non imprenditoriale non è un albergo e non può essere trattata come tale ai fini della TARI”.
L’Associazione ricorda inoltre che la tariffa TARI deve rispettare il principio di ragionevolezza e di proporzionalità previsto dalla normativa nazionale. Eventuali assimilazioni devono trovare un preciso fondamento nel regolamento comunale e non possono tradursi in una presunzione generalizzata che equipari tutte le locazioni turistiche alle attività ricettive esercitate in forma d’impresa.
ASE Sicilia invita pertanto il Comune di Marsala a riesaminare l’avviso di pagamento emesso e, più in generale, a verificare la conformità del proprio regolamento TARI alla normativa vigente e ai più recenti orientamenti della giurisprudenza amministrativa, evitando interpretazioni che rischiano di penalizzare ingiustamente migliaia di piccoli proprietari che operano nel pieno rispetto della legge.
L’Associazione si rende disponibile ad aprire un confronto istituzionale con l’Amministrazione comunale per individuare soluzioni condivise che garantiscano il rispetto della normativa e la corretta applicazione del tributo, tutelando al contempo i diritti dei cittadini e degli operatori del comparto delle locazioni turistiche.
Nella vicenda marsalese c’è però un elemento da tenere in considerazione: l’avviso di pagamentoè del 2 luglio 2025 quando il sindaco era ancora Massimo Grillo. Oggi, dunque, la nuova sindaca Andreana Patti dovrà affrontare anche questa questione che riguarda regolamenti, interpretazioni tributarie e applicazione della TARI.