venerdì, 27 Novembre 2020

Il ricettivo trapanese al collasso, Federalberghi: servono misure urgenti

“Il sistema alberghiero siciliano è al collasso”. L’allarme è stato lanciato da Antonio Marino, presidente di Federalberghi. Negli scorsi mesi di marzo, aprile e maggio, tutte le strutture della provincia di Trapani hanno registrato una riduzione del fatturato pressoché catastrofica (-90%). Nel bimestre luglio e agosto, nonostante l’apertura delle frontiere interne e nazionali abbia consentito la ripresa del traffico turistico, gli alberghi hanno avuto un calo di presenze del 30% circa rispetto all’anno precedente ed ancora nei mesi di settembre e ottobre la diminuzione delle presenze è stata rovinosa (-50% circa) rispetto agli stessi mesi del 2019; tutto ciò nonostante il generale calo delle tariffe che ha portato Trapani, tra tutte le città italiane, a registrare addirittura il primato nella classifica ISTAT
delle città più colpite dalla deflazione dei prezzi (-29,8%).
“Dopo 8 mesi dall’inizio della pandemia – sottolinea il presidente di Federalberghi – nessun aiuto è ancora arrivato ad hotel e strutture alberghiere e simili da parte del Governo regionale, nonostante pomposi annunci social e comunicati stampa. Attendiamo anche provvedimenti dal governo nazionale, ma basta addossare la colpa o aspettare risorse dal solo governo nazionale, anche il governo regionale deve dimostrare di essere al fianco dei lavoratori del turismo e fare la sua parte. Quali misure saranno approntate con urgenza per sostenere le strutture alberghiere in questa ora così buia? Non è più il momento di prenderci ancora in giro annunciando click day o microcontributi elemosina, bonus vacanze o voucher turismo”

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