giovedì, 3 Dicembre 2020

Il punto di vista di Sicilia Turismo per Tutti sul turismo post-Covid 19

(di Bernadette Lo Bianco) “Sicilia Turismo per Tutti continuerà ad impegnarsi per migliorare sempre di più i servizi destinati ai turisti con esigenze specifiche, anche dopo il Covid 19. Sono tanti, infatti, i nuovi progetti ai quali l’associazione sta lavorando e che saranno realizzati nei prossimi mesi. 

Stiamo partecipando attivamente a numerosi incontri tecnici in videoconferenze con i maggiori rappresentanti del turismo siciliano e italiano per contribuire a migliorare l’accoglienza dei turisti nel periodo post Convid 19. 

Dobbiamo cogliere da un momento così difficile della nostra vita sia dal punto di vista sanitario, storico, sociale ed economico una grande opportunità! 

La nostra visione del turismo dopo il Covid 19 sarà un turismo domestico, provinciale, en plein air, naturalistico, lento, spirituale, turismo delle radici, wellness, turismo di trasformazione, turismo enogastronomico, enoturismo, turismo esperenziale, empatico, turismo in famiglia e con i bambini, sostenibile, responsabile, inclusivo, attento all’igiene e alla sanificazione.

Le strutture ideali, saranno gli agriturismi, country house, ville in campagna, case mobili, luoghi tranquilli ed isolati per timore dei contagi, antichi borghi. 

Mezzi di trasporto più utilizzati: macchine, biciclette, camper e caravan! 

Si parlerà di Undertourisme=attento alle persone.

A vincere la sfida sarà: alimentazione sana,cura dell’ambiente, crescita culturale, arricchimento delle competenze.

Viaggi brevi, tagli week end, visita di luoghi e paesi vicini, piccole identità, aree rurali, cittadine di provincia, paesi di montagna, spiagge insolite, insomma un turismo della porta accanto!

Le parole chiavi saranno: senso di responsabilità, sanificazione, benessere, prudenza, evitare gli assembramenti, diffidenza e paura per un’eventuale contaminazione e soprattutto Adattamento!!

Il turista e i residenti dopo questa esperienza saranno persone spaventate. Ecco perché per la ripresa del turismo sarà importante rendere una destinazione “sicura” soprattutto dal punto di vista sanitario, servirà a rassicurare sia i turisti che i residenti. 

Nel prossimo futuro, le strutture ricettive saranno chiamate a svolgere funzioni che vanno oltre quella della normale accoglienza, per garantire agli ospiti sicurezza in ogni ambito del soggiorno secondo le recenti linee guida OMS per la ricettività.

Nel prepararci alla ripresa, occorre essere consapevoli che buona parte della nostra quotidianità non sarà più come prima. Per un lungo tempo dovremo abituarci a vivere con limitazioni e precauzioni che impatteranno sul nostro modo di relazionarci, di lavorare e di fruire degli ambienti. 

In particolare, per quanto riguarda il settore dell’ospitalità – senz’altro tra i più colpiti a livello economico e tra quelli più complessi da gestire in termini di riorganizzazione degli spazi e dell’operatività – ci si dovrà attrezzare in modo da garantire massima tranquillità ai viaggiatori sotto il profilo dell’igiene e della sicurezza.

Due, in particolare, saranno i capisaldi che orienteranno le scelte dei futuri clienti alla riapertura degli hotel: la fiducia nel brand e la capacità di ciascuna struttura di svolgere oltre alla consueta funzione di accoglienza anche di assumersi una responsabilità sociale e civile ancora più marcata che richiederà formazione specifica del personale, competenze nuove, risorse, approvvigionamenti particolari per poter accogliere in sicurezza e nel contempo rassicurare i propri ospiti in modo da tutelarli in ogni momento del soggiorno, sempre nel rispetto della privacy.

La Sicilia rispetto al resto d’Italia potrebbe avere una chance in più per poter ripartire prima del resto d’Italia in conseguenza della situazione sanitaria capitata! 

Tutti noi dobbiamo essere fiduciosi, coraggiosi di volere e potere superare questa difficile situazione. Anche le Istituzioni devono però fare la loro parte dall’Unione Europea, Governo Italiano, Regione Sicilia e poi i singoli Comuni. 

Sarebbe bello che finalmente pubblico e privato potessero ripartire insieme per costruire ancora più forte la Destinazione Turistica Italia. 

Il turismo è l’unico settore che si afferma “dal basso” e che necessita di coesione territoriale, come cultura dell’accoglienza condivisa tra comunità, istituzioni e operatori professionali, parliamo infatti di “filiera di comunità”.

Programmi e progetti a medio e lungo termine non se ne possono fare, accontentiamoci di piccoli passi per poi un giorno ricominciare alla grande. Siracusa e le altre città della Sicilia confermano la loro vocazione ad includere e ad accogliere turisti anche con esigenze specifiche.

Infine, il nostro più grande auspicio uscire da questa terribile situazione più sani e più forti di prima. 

*presidente Associazione “Sicilia Turismo per Tutti”, esperta di turismo e ospitalità turistica, membro Skal International Palermo.

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