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Slittano bandi per scali minori, Sicindustria chiede misure a Regione

Chiede anche misure ad hoc per gli scali siciliani che, soprattutto per quanto riguarda quelli minori, rischiano di pagare un prezzo altissimo alla crisi da virus, Sicindustria nella richiesta di un intervento deciso al governo regionale che si appresta a varare il testo della legge finanziaria.

“È necessario – afferma il presidente di Sicindustria Trapani, Gregory Bongiorno – fare scelte immediate e mobilitare cospicue risorse. Viceversa, con il blocco dell’offerta e il crollo totale della domanda c’è il rischio molto concreto di assistere a una moria d’imprese nel giro di pochissimo tempo. In Sicilia il turismo rappresenta un comparto essenziale e irrinunciabile dell’economia”.

Tra le misure richieste quelle finalizzate a promuovere la Sicilia come destinazione turistica; tutele specifiche destinati agli operatori del settore per il post Covid19, considerata la lunga e lentissima fase di ripresa; e, appunto, aiuti per gli aeroporti. Nello specifico, gli scali di Birgi e di Comiso, già in difficoltà da tempo, erano in fase di riorganizzazione puntando sulla grande opportunità della continuità territoriale e l’attivazione dei nuovi voli con tariffe agevolate per i residenti in Sicilia.

“In entrambi i casi, però – aggiunge Bongiorno – i termini previsti per i rispettivi bandi, ossia 13 aprile e 12 maggio, necessiteranno di un rinvio perché, vista la congiuntura attuale, sarà quantomeno difficile trovare vettori disposti a partecipare. Le economie dei singoli territori sono dipendenti dalle infrastrutture e, il caso di Birgi, lo ha dimostrato ampiamente”.

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