Privatizzazione scalo Catania, Legea Cisal apre stato di agitazione
15 Luglio 2026, 09:02
ANSA/ORIETTA SCARDINO
allarme sul futuro occupazionale nel processo di privatizzazione dell’aeroporto di Catania da parte di Legea Cisal. Il sindacato ha avviato ufficialmente lo stato di agitazione del personale di Sac Service, attivando la prima fase della procedura di raffreddamento e conciliazione, prevista dalla normativa sul trasporto aereo, nei confronti di Sac Service e della controllante Sac spa.
“L’assenza di qualsiasi confronto sui livelli occupazionali e sulle tutele dei dipendenti lascia centinaia di lavoratrici e lavoratori in una condizione di assoluta incertezza – afferma Sandro Barbagallo, segretario provinciale Legea Cisal, secondo cui la priorità è la fusione tra Sac e Sac Service -. È il passaggio più serio, responsabile e concreto che le istituzioni devono realizzare prima di qualsiasi operazione societaria. Solo così si possono offrire reali garanzie occupazionali e cancellare le troppe zone d’ombra che alimentano preoccupazione e tensione tra il personale”.
“Negli ultimi anni Sac ha registrato una crescita costante, ha aumentato il traffico passeggeri, ha investito e oggi rappresenta una delle infrastrutture strategiche più importanti della Sicilia orientale. Se la stessa governance descrive l’azienda come una realtà solida, redditizia e con prospettive di ulteriore sviluppo, è legittimo chiedersi perché non vengano date risposte chiare ai lavoratori”, aggiunge il segretario provinciale della Cisal Catania, Giovanni Lo Schiavo.