venerdì, 3 Dicembre 2021

Arriva il busto del Bernini ma ad Agrigento nessun boom di visitatori

Un vero boom di visite non si è ancora registrato ma la presenza del busto marmoreo del Bernini del 1680, Salvator Mundi, da sabato scorso in mostra ad Agrigento nell’ambito delle iniziative collaterali della Sagra del mandorlo in fiore, di sicuro ha risvegliato un certo interesse per la città dei templi e soprattutto per la Chiesa di Santo Spirito che, con il suo apparato decorativo a stucco di Giacomo Serpotta, era finita ai margini degli itinerari turistici cittadini.

Oltre cento visitatori in un solo giorno, più di trecento se si considera anche la giornata inaugurale di sabato. Pochi per un’opera artistica di questa entità ma tanti se paragonati ai dati di afflusso registrati nei giorni precedenti dal Monastero.

Ecco perché Francesco Picarella, presidente di Federalberghi Agrigento, appare soddisfatto. “L’iniziativa, del tutto sperimentale, ci ha permesso di proporre una motivazione in più di visita in un periodo di ‘bassa stagione’, oltre che a fornire un’opportunità importante agli operatori che hanno potuto fare offerte mirate potendo godere dell’ingresso gratuito al Monastero e delle visite guidate messe in calendario. Questo evento, contestualmente alla Sagra del Mandorlo in Fiore, suscita una nuova offerta turistica. Un evento nell’evento che, si spera, porti più gente nel centro storico”.

E’ possibile visitare l’opera fino al 30 marzo, con ingresso libero, tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, mentre la domenica dalle 11 alle 19.

 

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