sabato, 25 Settembre 2021

Degrado e troppi tagli ai musei, sindacati contestano Sgarlata

"I siti culturali siciliani, le aree archeologiche, le sale espositive delle gallerie e delle biblioteche regionali, ma anche gli stessi uffici delle soprintendenze, versano oggi in condizioni di gravi carenze igienico-sanitarie, non apparendo idonei a garantire la permanenza del personale per espletare le normali prestazioni lavorative. Inoltre i siti culturali registrano una gravissima carenza di interventi, dal punto di vista strutturale, che ne pregiudicano irrimediabilmente anche la sicurezza e la salubrità dei luoghi di lavoro". A denunciarlo sono Michele D'Amico e Giuseppe Salerno, rispettivamente segretari regionali del Cobas/Codir e del Sadirs per le politiche dei beni culturali.   
"Praticamente in tutti gli uffici e in tutti i siti – sottolineano i sindacalisti – dopo che il personale ha sostenuto, sin dall'inizio dell'estate scorsa, con propri fondi le spese ordinarie per l'acquisto di materiale igienico e per l'igienizzazione dei locali oltre che a effettuare, in taluni casi anche le pulizie, il governo regionale che già lo scorso anno aveva provveduto a dimezzare i fondi, incredibilmente taglia ancora di almeno il 30% le risorse assegnate ai singoli uffici per il funzionamento rispetto all'anno scorso. Esprimiamo meraviglia – concludono – su come Maria Rita Sgarlata, un tecnico alla guida dell'assessorato ai Beni Culturali, continui a dimostrare di non avere alcun programma dell'offerta culturale (POC) e possa dimostrare insensibilità, non solo verso una migliore organizzazione del settore ma anche verso gli aspetti della fruizione e conservazione dei beni culturali, consentendo l'attuale inaccettabile situazione di degrado".  

 

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