venerdì, 28 Gennaio 2022

La Sicilia riporta ad Atene frammento del Partenone

È un accordo culturale di straordinaria importanza internazionale quello che la Sicilia ha sottoscritto con la Grecia, che prevede il trasferimento ad Atene del frammento di una lastra appartenente al fregio orientale del Partenone, attualmente custodita al museo archeologico regionale Salinas di Palermo. E’ il cosiddetto “Reperto Fagan”, frammento in marmo pentelico che raffigura un piede o della dea Peitho o di Artemide (dea della Caccia) seduta in trono.

Un gesto – voluto dall’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, condiviso con il ministro greco della Cultura e dello Sport, Lina Mendoni – che per la cultura ellenica ha un valore fortemente simbolico: la Sicilia, in questo modo, fa da apripista su un tema scottante come il ritorno in Grecia dei reperti dei Partenone; e offre un contributo determinante al dibattito in corso da tempo a livello mondiale.

L’accordo prevede il trasferimento pluriennale e lo scambio di reperti archeologici tra le due prestigiose istituzioni museali, dirette rispettivamente da Caterina Greco e da Nikolaos Stampolidis.

Sottoscritto secondo la legge italiana, l’accordo prevede che per un periodo di 4 anni, rinnovabile una sola volta, il Salinas trasferisca al Museo dell’Acropoli di Atene il frammento del Partenone, che giunse al museo palermitano come parte della collezione archeologica del console inglese Robert Fagan, acquistata dalla Regia Università del capoluogo siciliano nel 1820.

In cambio, da Atene arriveranno a Palermo due importantissimi reperti della collezione del Museo dell’Acropoli, ciascuno per un periodo di quattro anni: si tratta di un’importante statua acefala di Atena, databile alla fine del V secolo a.C.; e di un’anfora geometrica della prima metà dell’VIII secolo a.C., quindi del periodo antecedente alla colonizzazione greca in Sicilia. L’intesa tra i due musei prevede anche l’organizzazione di iniziative in comune realizzate in partnership su temi d’interesse culturale di respiro internazionale.

La volontà della Sicilia, in realtà, è quella di un ritorno in Grecia a tempo indeterminato del reperto. Del resto, la Grecia fin dal 1984 ha richiesto la restituzione delle sculture del Partenone, tuttora conservate presso il British Museum di Londra.

“Il ritorno ad Atene di questo importante reperto del Partenone – sottolinea l’assessore Samonà – va nella direzione della costruzione di un’Europa della Cultura che affonda le sue radici nella nostra storia e nella nostra identità. L’accordo di collaborazione con il Museo dell’Acropoli di Atene permetterà, inoltre, di avviare iniziative culturali comuni di grande spessore e rilevanza internazionale che daranno la giusta visibilità alla Regione siciliana”.

Per il ministro della Cultura e dello sport della Repubblica Greca, Lina Mendoni “l’intenzione e l’aspirazione del Governo siciliano di rimpatriare definitivamente il fregio palermitano ad Atene, non fa altro che riconfermare e rinsaldare ancora di più i legami culturali e di fratellanza di lunga data tra le due regioni, e il riconoscimento di fatto di una comune identità mediterranea. In questo contesto, il Ministero della Cultura e dello sport ellenico inizia con grande piacere la sua collaborazione con il museo Salinas, non solo per esporre importanti antichità provenienti dal Museo dell’Acropoli, ma anche per azioni e iniziative generali future”.

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