Missineo si dimette da assessore regionale ai Beni culturali

Nei suoi 22 mesi di mandato il rientro della Venere e la riapertura della Villa del Casale

Sebastiano Missineo si è dimesso dall'incarico di assessore regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana. "Credo che sia evidente il cambiamento in atto del contesto di riferimento per l'azione di Governo in relazione alle Sue prossime annunciate dimissioni. Poiché non mi ritengo uomo per tutte le stagioni, credo opportuno rassegnarLe le mie dimissioni dall'incarico di assessore". Con queste parole Missineo ha consegnato al presidente Raffaele Lombardo la lettera di commiato che prosegue così: "Compio questo passo a malincuore poiché in quest'esperienza ho investito, oltre alle mie conoscenze professionali, anche tutto il mio entusiasmo e la voglia di dare un contributo costruttivo alla nostra Regione. Ho avuto il grande onore e l'enorme responsabilità di guidare l'assessorato più stimolante e diffuso sul territorio di tutta l'amministrazione regionale; ci ho messo il cuore e la testa e sono riuscito a portare a termine, con soddisfazione, svariati progetti importanti; altri li ho avviati e restano anche aperti, ma sono certo che l'amministrazione saprà realizzarli con efficacia".
Missineo ricorda, poi, alcune delle cose fatte durante i suoi 22 mesi di mandato: dal "rientro della Venere di Morgantina", alla riapertura della Villa del Casale, allo sblocco dei "Servizi Aggiuntivi", al riavvio dei progetti POR, per finire con lo sviluppo delle partnership internazionali con prestigiosi musei stranieri.

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