lunedì, 20 Settembre 2021

Tornano a casa i tesori siciliani: da Auriga di Mozia a Phiale di Himera

Tornano in Sicilia 63 opere archeologiche che dopo aver fatto il giro tra i più importanti siti museali del mondo rientrano nelle loro sedi originarie. Dall'Auriga di Mozia alla Phiale aurea di Caltavuturo custodita nel parco di Himera, da un cratere attico a maschere teatrali ai rilievi votivi con Demetra e Kore. E ancora medaglioni a rilievo, arule, coppe con emblema, statuette fittili, pissidi e antefisse, brocchette e bronzi.  
"Dopo aver fatto bella mostra di sè al Paul Getty Museum di Los Angeles e al Cleveland Museum of Art nel 2013 – ha commentato l'assessore regionale ai Beni Culturali Maria Rita Sgarlata – ed essere state in giro con la mostra 'Sicily: Art and Invention between Greece and Rome' tornano i 'gioielli di famiglia' per essere opportunamente valorizzati nella loro terra di appartenenza".   
I reperti, infatti, torneranno nei vari siti museali di provenienza: il museo archeologico di Agrigento, di Aidone, di Cefalù, il parco archeologico di Himera, il museo archeologico di Gela, Lipari, Palermo, Siracusa, Trapani e Catania.   
"Perché è là che questi reperti devono stare – ha precisato l'assessore – e non nei 'mostrifici' sganciati da contesti di effettiva qualità in giro per il mondo. Questo non vuole dire chiusura nei confronti degli scambi culturali, piuttosto è una sorta di 'fermo biologico' in previsione di riequilibrio del rapporto con i musei stranieri".         

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