Vie dei Tesori, Enna e Leonforte svelano le loro chicche
26 Settembre 2025, 11:01
Enna e Leonforte sono sorelle, una maggiore che si muove tra torri inaspettate, imponenti palazzi della Banca d’Italia e caserme dei Vigili del Fuoco; una minore, che apre leggere manifatture di carta e entra in vetusti e inaccessibili Circoli di Compagnia. Ma tutte e due le città che partecipano a questo secondo e penultimo weekend delle Vie dei Tesori – sabato 27 e domenica 28 settembre – sono unite anche da una serie di esperienze veramente fuori dal consueto.
ENNA
Se il cuore del festival è il castello di Lombardia, le gambe sono chiese, conventi, cimiteri monumentali, persino lo storico ex macello e, per la prima volta in assoluto questo sabato e il prossimo e solo dalle 9.30 alle 13, anche il comando dei Vigili del fuoco a Enna bassa: tra autorimesse, autobotti, manicotti, caschetti e scale telescopiche, un mondo a parte sempre in emergenza che deve poter contare sulla disponibilità completa di uomini e mezzi. Altra novità di questi ultimi due weekend, la ex Banca d’Italia – che nel 2022 aveva già reso fruibile il giardino monumentale – e che per la prima volta apre i suoi spazi al pubblico: è uno dei più importanti esempi di architettura di Regime e risale al 1940. Esposti i disegni dell’artista ennese Marcella Tuttobene.
Le esperienze sono davvero tante: rilassamento muscolare con Anna Mahadevi al convento dei cappuccini (domenica alle 10) e introduzione allo yoga con Federica Bruno sulla Torre di Federico (domenica alle 17). Il cuntu antico di Gaetano Libertino e del musicista Lucio Giunta alle Sette Stanze (sabato alle 18), e (domenica alle 11) una particolare passeggiata con la guida degli asini per i vicoli ripidi dell’antico quartiere di Fundrisi, cercando le tracce dei funnurisani che nel Trecento giunsero da Fundrò ; ad ogni sosta, una prelibatezza a km0, dolce o salata. Sabato alle 19,30, bollicine e pianoforte al tramonto nel chiostro dove un tempo passeggiavano i padri Cappuccini, e domenica alle 10.30 si potrà partecipare ad un brunch con le sorelle Turco, “resilienti” e amanti dei sapori del territorio. Tutto su www.leviedeitesori.com
LEONFORTE
Le tracce del principe di Branciforti sono ovunque: Leonforte le ritrova ad ogni vicolo, ma è sicuramente da non perdere la possibilità di accedere al giardino tardo rinascimentale della “Sicula Tempe” di solito inaccessibile perché appartiene a privati. Ultima occasione per visitare le carceri di Palazzo Branciforti con la mostra multimediale sul pittore Filippo Liardo che partecipò alla campagna dei Mille; per entrare nella Cartiera Crisà dove i due fratelli Giuseppe e Francesco producono ancora carta 100% cotone con il metodo fabrianese; e per scoprire l’esclusivo Circolo di Compagnia, dove passavano il tempo i nobili signori, e soltanto loro perché le signore erano escluse, e così è stato fino a soli tre anni fa.
E ancora, il Museo della Caddivarizza con gli oggetti della tradizione contadina; la seicentesca casa Alberti-Basilotta che cela un piccolo museo Bauhaus; Villa Artemide con le sue sale d’epoca affrescate e l’antico palmento con l’enorme torchio; l’ipogeo rupestre di Sant’Elena usato come rifugio durante la guerra. L’esperienza più attesa è proprio nel particolare Museo della Cuddura dove si imparerà come nascono i pani simbolici di San Giuseppe (sabato alle 10), ma vi spiegheranno anche cosa è una pesca “insacchettata” nei pescheti Manna (sabato e domenica alle 11).
Poi itinerari tra chiese barocche (questa domenica sia alle 11 che alle 16), trekking urbano sulle orme del principe (domenica alle 10) e un viaggio affascinante tra le sorgenti legate (anch’esse …) alla figura del principe (sabato alle 10.30).