sabato, 28 Novembre 2020

Ancora querelle tra Santoro e Tranchida

Esposto sulla nomina a consulente di Arcoraci e Rotta. Ma Regione nega di aver chiamato Rotta

La nomina di alcuni consulenti, due in particolare, da parte dell'assessore regionale al Turismo Daniele Tranchida, è al centro dell'esposto che l'assessore al Turismo del Comune di Palermo, Stefano Santoro, presenterà alla Corte dei Conti. Il curriculum di Carmelo Arcoraci, 34 anni, appena nominato per "la gestione e controllo della pubblicazione dei decreti assessoriali nella Gazzetta ufficiale", presenta varie esperienze "tra cui – dice Santoro – il pr per le principali discoteche e locali della zona del messinese, da dove ovviamente viene come Tranchida, l'accompagnatore di bambini con minibus e il trombettista. Non mi sembra che ci sia nulla a che fare con il turismo, a parte un'esperienza in una reception d'albergo". 
Nell'esposto si chiede "di verificare se, nella condotta 'istituzionale', l'assessore regionale al Turismo, Daniele Tranchida, abbia violato le norme che regolano la nomina di consulenti o il conferimento di incarichi". Il riferimento è anche a Emanuele Rotta. "E' assegnato allo sviluppo dei distretti turistici – spiega Santoro – che non esistono, perché l'assessore non ha predisposto il decreto di riconoscimento. E' un diplomato del liceo scientifico, senza esperienza, tranne la carica di vicesindaco a Pachino per poco più di un anno". Per Santoro, "l'assunzione di questi soggetti, spacciati come tecnici, è uno sperpero indicibile di denaro pubblico".
Poco dopo arriva con una nota la replica dell'assessorato regionale. "Il citato Emanuele Rotta non risulta essere mai stato fra i consulenti nominati dall'assessore regionale al Turismo, Daniele Tranchida. Inoltre, si legge ancora, in ottemperanza a quanto stabilito con la delibera di Giunta n. 207 del 5 agosto 2011 si è provveduto a ridurre del 30% la dotazione organica degli uffici di diretta collaborazione dell'assessore al Turismo, contribuendo in maniera sostanziale alla riduzione dei costi, per la parte di competenza, a quanto stabilito dal governo regionale. Per quanto riguarda le consulenze assegnate dall'assessorato – conclude la nota – esse rientrano ampiamente entro i limiti imposti dalla legge". 

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