Catania, si conferma centralità portualità siciliana
23 Febbraio 2026, 12:24
I porti della Sicilia Orientale stanno attraversando una fase di evoluzione strategica, nella quale investimenti, sostenibilità e pianificazione costituiscono elementi chiave per generare valore economico e sociale, rafforzare l’attrattività del territorio e promuovere innovazione e occupazione.
E’ quanto è emerso dalla prima tappa 2026 del Roadshow nazionale dedicato alla Blue Economy, che ha visto confrontarsi a Catania istituzioni, imprese e stakeholder nel Forum dal titolo “Blue Innovation – pianificazione, sostenibilità e investimenti nei porti della Sicilia Orientale”.
L’iniziativa, organizzata da Blue Media in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, si pone come momento di dialogo e approfondimento sulle trasformazioni che stanno ridefinendo il futuro dei porti e dell’economia del mare, mettendo al centro il ruolo strategico della Sicilia nel Mediterraneo come piattaforma di connessione tra Europa, Nord Africa e Medio Oriente.
“Catania ha riscoperto il valore del mare, della sua economia e delle opportunità che può offrire la sua collocazione geografica a metà strada sulla costa ionica, in un contesto generale che è quello della proiezione dell’Europa nel Mediterraneo e, quindi, del piano Mattei, che guarda all’Africa come ad un continente di prossimità col quale avviare un rapporto di reciproca utilità, su un terreno di pari responsabilità e di pari dignità” ha affermato il Ministro per la Protezione Civile e per le Politiche del Mare, Nello Musumeci.

“Catania affronta il viaggio finale della candidatura a Capitale della Cultura partendo dal mare. Nel nostro progetto il mare è un punto centrale per realizzare un incontro tra l’identità del nostro territorio e il futuro che vogliamo raggiungere. Un evento come quello di oggi è in linea con il mandato di questa amministrazione”, ha aggiunto il sindaco Enrico Trantino.
“La Sicilia orientale – ha spiegato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, Francesco Di Sarcina – con i suoi quattro porti, ciascuno per le sue specificità, è la naturale porta di accesso all’isola sia per il turismo e crocierismo sia per le merci destinate al Sud Italia. Siamo sempre più consapevoli che gli investimenti e le scelte intraprese in questi anni, e quelle che programmeremo, proietteranno nel futuro questi scali e faranno sì che insieme diventino uno dei sistemi portuali più importanti del Paese”.
“Speriamo vivamente che iniziative di questo spessore possano dare impulso a investimenti sia da parte dei privati che del pubblico per tutte quelle opere infrastrutturali necessarie a sostenere una crescita sostenibile e creare opportunità lavorative, migliorando così la qualità della vita dei cittadini siciliani, promuovendo un turismo responsabile e innovativo, e migliorando le connessioni interne sia per i passeggeri che per le merci”, ha concluso il CEO MSC Sicilia, William Munzone.