Ciclone Harry, 600 mila euro per il porto di Marsala


L’assessorato regionale alle infrastrutture ha autorizzato lavori di “somma urgenza” per riparare i danni provocati dal ciclone Harry ad alcune strutture del porto di Marsala, in particolare alla torre faro che, crollata, dovrà essere sostituita. L’impegno di spesa è di 600 mila euro, con incarico al Genio civile di Trapani.

Il Comune di Marsala aveva stimato i danni a strutture pubbliche e private in almeno un milione e mezzo di euro, sulla base della relazione effettuata dal Centro operativo comunale della protezione civile.

Nella nota alla Protezione civile regionale il Comune aveva elencato danni alle infrastrutture stradali, attività commerciali, agricole e produttive, impianti di illuminazione e verde pubblico. Rientravano in questo elenco, oltre all’erosione della fascia costiera, anche i danni del porto.

Circa una settimana fa, la Regione ha pubblicato il decreto con l’elenco delle aziende ammesse ai contributi straordinari per riavviare le attività, 17 quelle marsalesi che hanno certificato i danni. Per le imprese il contributo può arrivare fino a 20 mila euro, a condizione che riprendano l’attività. Quasi tutte sono aziende legate al mare, alla nautica, al turismo balneare e all’estrazione del sale.

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