sabato, 31 Ottobre 2020

Comune Palermo: chiarimenti su imposta soggiorno e affitti brevi

Anche gli ospiti delle “locazioni brevi” sono soggetti al pagamento dell’imposta di soggiorno. Lo chiarisce Licia Romano, vice capo di gabinetto del Comune di Palermo che con una nota inviata a travelnostop.com illustra la posizione assunta dall’amministrazione del capoluogo siciliano rispondendo così ai dubbi sollevati dall’esperto di legislazione turistica, Saverio Panzica nella news pubblicata lo scorso 21 gennaio 2020.

“Il  comma 5-ter dell’art. 4 del D.L. 50/2017, inserito in sede di conversione con la Legge 96/2017 – scrive Licia Romano – , recita: ‘Il soggetto che incassa il canone o il corrispettivo, ovvero che interviene nel pagamento dei predetti canoni o corrispettivi, è responsabile del pagamento dell’imposta di soggiorno di cui all’articolo 4 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e del contributo di soggiorno………, nonché degli ulteriori adempimenti previsti dalla legge e dal regolamento comunale.

Con l’introduzione di tale comma il legislatore ha voluto estendere l’applicazione dell’imposta di soggiorno di cui al D.lgs. 23/2011, prevista inizialmente solo per le strutture ricettive, anche alle locazioni turistiche/brevi.

A seguito di tale novità normativa – conclude – il Comune di Palermo ha provveduto ad approvare la tariffa da applicare ai turisti che decidono di soggiornare, per periodi non superiori a 30 giorni, in appartamenti adibiti ad uso abitativo di cui al D.L. 50/2017 convertito con la Legge 96/2017”.

 

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