Coronavirus, annullata la Sagra del mandorlo in fiore

È la Sagra del Mandorlo in fiore la prima ‘vittima’ siciliana del coronavirus. Il primo cittadino di Agrigento, Lillo Firetto, dopo un incontro urgente con il prefetto Dario Caputo, i vertici dell’Asp di Agrigento le forze dell’ordine, ha deciso di cancellare, per paura del coronavirus, la manifestazione prevista dal 28 febbraio all’8 marzo. Oltre alla kermesse è stata rinviata anche la mezza maratona della Concordia, la cui partenza era prevista il 1 marzo sempre ad Agrigento.

“Non è allarmismo ma serietà – sottolinea Firetto in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook – l’evoluzione sfavorevole che sta avendo la situazione sanitaria nel nostro Paese, impone un maggiore senso di responsabilità a tutela della salute pubblica anche ad Agrigento. È una decisione che ci costa moltissimo dettata dal buonsenso e determinata dalla necessità di dover far fronte a qualcosa di imponderabile in questo momento. Nessuno al momento è in grado di sapere come e in quanto tempo sarà possibile contenere il contagio. La salute delle persone va salvaguardata sopra ogni altro interesse. Siamo consapevoli delle conseguenze disastrose sull’economia. Ma prima la vita delle persone. In questo momento di tensione e preoccupazione, che già tanti Comuni italiani stanno vivendo, chiediamo di contenere attività di sciacallaggio per meri fini politici o personali. Responsabilmente, valutate tutte le possibili conseguenze, sono sospese (salvo contrordine) tutte le grandi manifestazioni che attirano e aggregano gente da ogni parte della Sicilia, dell’Italia e dal mondo, come il Mandorlo in Fiore e tutte le iniziative del genere comprese nel programma delle celebrazioni dei 2600 Anni di Storia di Agrigento”.

La cancellazione della sagra agrigentina è solo un segnale di quello che potrebbe accadere nei prossimi giorni con un forte impatto sul turismo locale se dovessero iniziare a piovere le cancellazioni anche in vista delle vacanze pasquali. Intanto, negli aeroporti dell’Isola si registra un nuovo boom di arrivi in particolare dagli aeroporti di Lombardia e Veneto, dove scuole e università hanno chiuso i battenti per l’emergenza coronavirus. A Punta Raisi e Fontanarossa, la Gesap e la Sac hanno installato i dispenser con il disinfettante per le mani e oggi arriveranno i termoscanner che affiancheranno i termometri a infrarossi. Molti lavoratori e studenti siciliani in queste ore stanno tornando dalle regioni del Nord nell’Isola e il costo dei voli sta salendo alle stelle: un volo Milano-Catania può arrivare a costare anche 500 euro, come scrive repubblica.it.

 

 

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