Hantavirus, diramate procedure da seguire in porti e aeroporti siciliani
14 Maggio 2026, 10:52
Gli uffici territoriali dell’Usmaf Sicilia, sanità marittima, aerea e di frontiera, hanno diramato un’informativa di preparazione e informazione organizzativa per la gestione di potenziali emergenze infettive a bordo di aerei e navi. L’Usmaf, pur precisando che attualmente non vi sono emergenze sanitarie o allerte epidemiche in atto sul territorio italiano, ritiene che “in applicazione del principio di massima cautela è essenziale mantenere un sistema di risposta pronto, coordinato e consapevole, in grado di attivarsi rapidamente in caso di focolai epidemici di qualsiasi natura”.
Per questo motivo, raccomanda la condivisione delle procedure standard tutto il personale delle infrastrutture portuali e aeroportuali. “Qualora se ne presentasse la necessità – è scritto nella nota – di coordinarsi tempestivamente con l’Usmaf per la raccolta e la consegna dei Passenger locator form (Plf), utile al tracciamento dei passeggeri”. Inoltre, viene ricordato alle compagnie aeree “l’obbligo di segnalare tempestivamente all’Usmaf qualsiasi situazione a bordo che possa far ipotizzare il sospetto di una malattia infettiva, prima dell’atterraggio dell’aeromobile”. Questo permetterà di predisporre in sicurezza le procedure di sbarco.
Nelle procedure di gestione delle eventuali emergenze infettive, l’Usmaf sottolinea inoltre che “se in futuro si rendesse necessario gestire casi sospetti o probabili, le procedure ministeriali prevedono l’adozione di rigorose misure di prevenzione”. Questo significa che il personale dovrà operare utilizzando i dispositivi di protezione individuale idonei alla specifica via di trasmissione del patogeno (tra cui respiratori ffp2, guanti, camici e protezione oculare).
Infine, l’Usmaf invita le forze di polizia, i gestori aeroportuali e tutti gli operatori di scalo a “mantenere una stretta collaborazione con gli uffici della sanità aeroportuale, portuale e di frontiera, anche al fine di supportare l’attività di informazione ai viaggiatori sulle eventuali misure di profilassi e protezione da adottare.
“Nell’ambito delle procedure ministeriali di sorveglianza sanitara – dice il direttore dell’Usmaf di Sicilia e Calabria, Claudio Pulvirenti – ci preme richiamare l’attenzione a tutti gli operatori portuali e aeroportuali sull’importanza di seguire percorsi coordinati e codificati, come previsto dal regolamento sanitario internazionale per i porti e da Enac con le sue circolari per gli aeroporti, al fine di garantire una maggiore efficienza in caso di necessità di una risposta coordinata e repentina. Ricordando che al momento il livello di rischio per il nostro paese permane basso”.