I Blue Marina Awards fanno tappa a Capo d’Orlando
18 Giugno 2026, 11:01
Si terrà martedì 23 giugno a Marina Capo d’Orlando la terza tappa della quinta edizione dei Blue Marina Awards. Al centro del confronto, un tema di assoluta attualità: come i cambiamenti climatici stiano ridefinendo il ruolo dei marina, chiamati a rafforzare sicurezza, gestione ambientale, capacità di prevenzione e resilienza operativa.
Dopo aver acceso i riflettori, nelle precedenti tappe, sull’evoluzione dei marina come infrastrutture strategiche per i territori, l’appuntamento siciliano introduce un ulteriore livello di analisi: come una struttura portuale turistica possa oggi prepararsi a gestire calamità naturali, eventi meteo-marini estremi, criticità ambientali e nuove vulnerabilità legate al climate change.
Il filo conduttore dell’evento sarà chiaro: comprendere il rischio climatico, proteggere infrastrutture e persone, migliorare la gestione ambientale quotidiana e trasformare il marina in un presidio resiliente della Blue Economy.
Non si parlerà soltanto di emergenze, ma anche di prevenzione, pianificazione e mitigazione: da come un marina può prepararsi a gestire mareggiate, vento, allagamenti e crisi operative, fino alle azioni quotidiane che una struttura può adottare per ridurre il proprio impatto ambientale. Monitoraggio delle acque, efficienza energetica, smart metering, riduzione della carbon footprint, corretta gestione dei rifiuti e dei reflui, attenzione ai prodotti utilizzati per la pulizia e la manutenzione degli spazi, processi operativi a minore impatto e scelte più consapevoli nella gestione ordinaria diventano oggi parte integrante della sostenibilità concreta di un porto turistico.
La tappa di Marina Capo d’Orlando metterà quindi attorno allo stesso tavolo operatori portuali, istituzioni, mondo della ricerca, imprese e soluzioni tecnologiche, con l’obiettivo di offrire una lettura concreta e operativa di ciò che oggi significa rendere un marina più sicuro, sostenibile e competitivo.
“Il tema non è più se il cambiamento climatico riguardi la portualità turistica, ma quanto rapidamente i marina sapranno attrezzarsi per affrontarlo – dice Walter Vassallo, fondatore dei Blue Marina Awards -. I porti turistici non sono semplici luoghi di ormeggio: sono infrastrutture complesse, esposte, connesse ai territori e sempre più centrali nella creazione di valore per la Blue Economy. Oggi rappresentano risorse strategiche per la competitività costiera, la qualità dell’accoglienza, la sicurezza, la sostenibilità e l’attrazione di nuovi flussi turistici. La tappa di Marina Capo d’Orlando nasce proprio per portare questo dibattito su un piano concreto, misurabile e operativo”.
“Il nostro marina – sottolinea Giuseppe Mangano, presidente della società Porto Turistico di Capo d’Orlando SpA – nasce con una forte vocazione all’eccellenza e all’integrazione con il territorio. Oggi, fare accoglienza turistica di alto livello significa innanzitutto garantire la sicurezza e la sostenibilità delle nostre infrastrutture di fronte alle sfide del cambiamento climatico”.
“Il cambiamento climatico non rappresenta più una prospettiva futura, ma una realtà con cui i marina si confrontano quotidianamente”, afferma Calogero Marino, Consigliere di ASSONAT-Confcommercio. “Per questo la portualità turistica è chiamata a rafforzare la propria capacità di prevenzione, adattamento e gestione del rischio, investendo in innovazione, sostenibilità e sicurezza. I porti turistici svolgono oggi un ruolo strategico non solo per il turismo nautico, ma anche per lo sviluppo delle comunità costiere e dell’intera economia del mar. Il confronto promosso a Marina Capo d’Orlando rappresenta un’importante occasione per condividere buone pratiche e costruire una visione comune sul futuro della portualità turistica italiana.”
La scelta di Marina Capo d’Orlando conferma inoltre il ruolo strategico della Sicilia e del Mediterraneo nel dibattito sulla resilienza climatica. Proprio le aree costiere e le infrastrutture turistiche legate al mare sono infatti tra i luoghi più esposti agli effetti dei cambiamenti climatici, ma anche tra quelli che possono diventare laboratori avanzati di innovazione, prevenzione e sostenibilità.