giovedì, 13 Maggio 2021

Il futuro della Sicilia si gioca sul connubio commercio e turismo

“La nuova programmazione deve puntare su un’offerta slow e relazionale per ridare slancio alla Fiat della nostra terra, che è fatta di commercio, artigianato, agricoltura e turismo”. Lo ha detto  Carmelo Frittitta, dirigente generale Dipartimento Attività Produttive della Regione Siciliana nel corso del webinar “Commercio e Turismo alla prova della crisi. Strategie di resilienza” che si è svolto in occasione della Notte europea della Geografia | Geonight (per vedere la registrazione del webinar clicca qui).

“Commercio e turismo – ha sottolineato Frittitta – sono i comparti tra i più colpiti dall’evento pandemico dell’ultimo anno. Le politiche regionali e la programmazione 2014/20 avevano puntato sul turismo relazionale, sullo sviluppo dei centri storici, delle attività commerciali e dell’artigianato con un forte radicamento nel territorio, e quindi il fatto che venga meno la componente turistica ha fatto crollare l’intero sistema.

Anche il settore agricolo – ha aggiunto – aveva fatto registrare un grande sviluppo anche nella trasformazione agroalimentare che si può annoverare come settore artigianato con le sue piccole produzioni di nicchia che hanno caratterizzato alcuni territori, come il cioccolato modicano o i formaggi dell’ennese che sono riusciti a trainare lo sviluppo dei territori. Come la Sicilia del vino si tratta di un’economia che funziona, una Sicilia che piace, che interessa, anche grazie al  successo delle fiction tv.

Attualmente – ha spiegato – stiamo chiudendo la fase della programmazione del programma operativo 2014/20 e speriamo di chiudere al meglio anche se continuiamo a ricevere richieste di proroga. Servirebbe liquidità per aiutare le nostre imprese, ma le risorse non sono bastevoli. In Sicilia ci sono 471mila imprese, solo di pmi. Per dare loro un ristoro adeguato per i fatturati perduti ci vorrebbero miliardi di euro che la nostra regione non ha. Tuttavia stiamo pensando alla fase della ripartenza con strumenti quali il bando su digitalizzazione rivolto a piccole e medie imprese per l’implementazione dell’e-commerce, e uno invece dedicato alla digitalizzazione. Inoltre, a breve arriverà in Aula il testo unico di riforma del commercio su cui l’assessore Mimmo Turano lavora da due anni e su cui la fase di concertazione con portatori interesse si avvia alla conclusione. Si tratta di 100 articoli su cui ci aspettiamo un grande dibattito ma anche dal punto di vista normativo è venuto il momento di puntare su questo tema”, ha concluso.

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