venerdì, 18 Giugno 2021

In arrivo 195 mln per il Sistema portuale della Sicilia occidentale

La IX Commissione parlamentare (Trasporti, poste e telecomunicazioni) è stata ospite del presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti: un incontro utile a verificare lo stato dell’arte dei porti del Sistema e le relative esigenze infrastrutturali e finanziarie (vedi news).

“E’ evidente in questo porto – ha commentato la presidente Raffaella Paita – la capacità di creare ordine nelle funzioni: c’è il settore crociere in pieno sviluppo infrastrutturale; c’è la cantieristica con il ruolo importante di Fincantieri; è stato ricostruito un rapporto con la città che non è affatto un aspetto marginale, e poi c’è il traffico commerciale che dà i suoi risultati. Su tutti questi punti esistono progetti in corso o pronti a partire: mi pare che ci siano tutte le condizioni per un auspicato salto di qualità.

“Il nostro impegno – ha ribadito Monti – è quello di costruire un progetto credibile, in grado di far emergere le enormi potenzialità inespresse degli scali che compongono questa Autorità, e di convogliare le necessarie risorse. Non è un caso se, oltre ai 155 milioni destinati al rilancio della cantieristica navale nel porto di Palermo e alla realizzazione del sistema di interfaccia porto-città – lavori per cui sono stato nominato commissario dal presidente Mario Draghi – dal Pnrr sono arrivati ulteriori 195 milioni per il cold ironing – il processo che permette lo spegnimento dei motori navali durante l’ormeggio in porto, senza però far venir meno l’erogazione di energia richiesta da essa – in tutti e quattro i porti del Sistema, Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle; per il consolidamento, a Palermo, delle banchine sud dei moli Piave e Santa Lucia e l’adeguamento statico della banchina Vittorio Veneto; per il consolidamento del molo sopraflutto all’Acquasanta e il completamento del molo foraneo nel porto dell’Arenella. A Trapani, invece, i fondi sono destinati ai lavori di dragaggio dell’avamporto e delle aree a ponente dello sporgente
Ronciglio. Questa Authority ha chiuso l’anno della pandemia con un bilancio di 25 milioni di euro, le imprese private che operano in porto hanno assunto lavoratori, dimostrando che quando si produce economia reale si crea anche occupazione stabile”.

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