Un mld di danni per ciclone Harry, dichiarato stato di emergenza
23 Gennaio 2026, 11:41
Dopo che il ciclone Harry per tre giorni ha flagellato con vento, pioggia e mareggiate la Sicilia, inizia la conta dei danni: spiagge cancellate, strade litoranee distrutte, porticcioli devastati, stabilimenti balneari spazzati via, negozi e strutture ricettive danneggiate dalla furia delle mareggiate con onde alte come un palazzo di 4 piani. C’è però un dato positivo: non ci sono state vittime.
La giunta regionale ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale. Via libera anche alla richiesta del riconoscimento dello stato di emergenza di rilievo nazionale. Sul piano economico, la giunta ha stanziato 50 milioni di euro di risorse regionali immediatamente spendibili per affrontare le situazioni più gravi nei territori e ha deliberato un disegno di legge finanziario che, una volta approvato dall’Assemblea regionale siciliana, consentirà di accedere a 20 milioni di fondi globali.
“Stiamo affrontando le conseguenze di un evento senza precedenti, il più violento che abbia colpito la Sicilia negli ultimi anni – ha detto il governatore Renato Schifani ai giornalisti -. Sono molto preoccupato, in quanto siciliano, ma ce la metteremo tutta per superare l’emergenza nel più breve tempo possibile. Vigilerò personalmente su ognuna delle attività che dovremo svolgere e, in particolare, sulla celerità con cui saranno liquidate le risorse. Il sistema di Protezione civile ha funzionato e ci ha permesso di tutelare l’incolumità delle persone”.
Stando al primo censimento, la stima provvisoria dei danni ammonta a 741 milioni di euro. Le province più colpite: Catania (244 milioni di euro), Messina (202,5 milioni di euro) e Siracusa (159,8 milioni di euro). Esclusi da questa quantificazione i danni economici subiti dalle attività produttive, ricettive e turistico-balneari causati dalla sospensione delle stesse per il tempo necessario al ripristino delle strutture, e i danni al settore agricolo la cui valutazione sarà fornita dall’assessorato dell’Agricoltura. Inoltre, è stata richiesta anche una ricognizione delle infrastrutture portuali siciliane.
Intanto il Consiglio dei ministri si riunirà la prossima settimana, in attesa di ricevere la documentazione completa dalle Regioni e nominerà i governatori commissari per l’emergenza. “Dopo una sommaria istruzione del Dipartimento proporremo la richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale insieme alla delibera di una prima risorsa che consentirà agli enti locali di procedere con i primi interventi come il ripristino della viabilità e la rimozione degli ostacoli”, annuncia il ministro della Protezione Civile Nello Musumeci che ha effettuato un sopralluogo in Sicilia, a Santa Teresa Riva (Messina) e a Ognina-Catania, colpite in modo violento.