mercoledì, 30 Settembre 2020

A Scicli si sperimenta la nuova frontiera del souvenir

Mmelanzane di cemento, “Cartoline Sonore”, una lampada con paralume a ricamo, la visione web degli Instagramers ma anche light box con foglie di carrubo e fiori di mandorlo. Sono 12 i progetti sull’autenticità siciliana esposti alla mostra “Segno Siculo”, laboratorio sull’autenticità siciliana, un progetto di Passatempo Sicilia, alla Galleria Quam di Scicli da oggi sabato 21 febbraio sino all’8 marzo.

Si tratta di oggetti che rappresentano la nuova frontiera del souvenir siciliano, che già da questa primavera potremmo trovare in vendita nei design store o tra il merchandising delle botteghe siciliane. Ma potranno essere anche immagini o parole che rappresenteranno la Sicilia nella comunicazione turistica.

“Il progetto Segno Siculo nasce per creare alternative a certi prodotti di scarsa emotività e qualità linguistica che rappresentano male la Sicilia oggi – spiega Antonio Sarnari, ideatore del laboratorio e titolare della galleria Quam – un modo per dare un’anima al souvenir o un peso specifico al ricordo dell’esperienza Sicilia”.

Ciascun progetto è realizzato da autori siciliani di diversi linguaggi, dall’architettura al graphic design, dalla fotografia alla scultura, dalla poesia all’Hastag (#segnosiculo). 

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