Cruciani celebra Santa Rosalia con installazione tra street art e land art

Dopo aver “vestito” piazza Duomo a Milano con un enorme, delicatissimo cuore bianco, Angelo Cruciani – lo stilista anticonformista che con il brand Yezael veste gli artisti più coraggiosi, da Ghali ai Maneskin, da Achille Lauro ai ballerini di Madonna – ha deciso di offrire il suo omaggio a Rosalia Santa. E nel giorno della festa religiosa della patrona di Palermo, venerdì 4 settembre alle 17, programma “Rosalia, Rosa mia” un’installazione urbana, una rosa enorme composta da duemila cuori di carta, che prenderà vita sul Piano della Cattedrale.

Un vero flash mob, che tracima in Street art e Land art; creativo, rock e delicato nello stesso tempo, che recupera quello spirito libero nato dalla strada, proprio di Cruciani che si è sempre professato uno street artist, prima di essere uno dei creativi più innovativi della sua generazione. Gli attori Emanuela Mulè e Giuseppe Moschella leggeranno e interpreteranno racconti e versi dedicati a Santa Rosalia: tre momenti che permetteranno di scoprire il significato della data del 4 settembre, del rito dell’”acchianata” – quest’anno bloccato dalle norme anticovid -, di emozioni e pensieri, con un finale da scoprire.

“Questa installazione – spiega Angelo Cruciani – rappresenta per me la possibilità di chiedere un miracolo a Santa Rosalia: quello di salvare il nostro pianeta da una piaga che sta uccidendo troppe persone, ma che, ed è ancora peggio, distrugge soprattutto la fiducia dei giovani, la nostra voglia di andare verso il futuro. Sono qui perché credo nel potere dell’arte, dell’amore. E credo nei miracoli”. Cuore, vortice, persino il rito del Mandala. Non esistono più petali e spine, positivo e negativo, ma un unico, magico, fiore che diventa simbolo di rinascita, spirale energetica, passione millenaria. E voglia di rivincita di un mondo che si è accartocciato su se stesso ma che ora ha un estremo bisogno di ricominciare a vivere. E volare.

“L’installazione, che verrà realizzata attraverso moltissimi cuori, – interviene monsignor Filippo Sarullo, parroco della Cattedrale – vuole essere il segno del grande amore che Santa Rosalia nutre per la sua Palermo e per tutti quei luoghi nei quali, specialmente in Europa, la devozione è forte. Le chiediamo di intercedere presso il suo Sposo perché cessi la diffusione del Covid 19”.

“In questo anno particolare e strano, Palermo e i palermitani non hanno fatto mancare e non faranno mancare i momenti di devozione e celebrazione per Santa Rosalia – interviene il sindaco Leoluca Orlando – E’ stato così per il Festino, celebrato ben oltre i confini della nostra città grazie al digitale e sarà così anche in questo mese di settembre, che tradizionalmente vede momenti di grande vicinanza e affetto dei palermitani verso la Santuzza. Sarà così anche grazie con questo momento che unità arte, devozione e partecipazione, con due simboli, il cuore e la rosa, che così tanto sono legati alla storia di Santa Rosalia. Palermo, ancora una volta grazie all’arte e alla cultura, darà il meglio di sé, rafforzando il legame con la sua Santa Patrona proprio nel momento in cui questo sembra affievolirsi nei suoi aspetti più materiali, ma è certamente più forte nella sua essenza spirituale”.

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