mercoledì, 21 Ottobre 2020

Palermo protagonista del Festival del turismo responsabile

Si è concluso, con tre giorni intensi e ricchi di esperienze vissute, IT.A.C. À Palermo, il Festival nazionale del Turismo Responsabile che lo scorso weekend ha ospitato la prima edizione in Sicilia.

Tre giorni di turismo responsabile raccontati attraverso il filo rosso della Bio-Diversità tramite visite, incontri, tour e laboratori. Un cammino unico in città per trasformare l‘incoming in
becoming.
“Come osservatori delle mille storie di Palermo, viaggiatori e abitanti – racconta Fabrizio Giacalone della Palma Nana – insieme abbiamo passeggiato tra strade, vicoli e sentieri, in città, in campagna o in riva al mare, assaporando la Bio-Diversità, le sue bellezze, le sue manifestazioni imprevedibili, nelle diverse visioni sociale, culturale, agricola e ambientale attraverso una lettura etica e sostenibile”.

Il festival è stato inaugurato venerdì 18 settembre, presso Al Fresco Giardino Bistrot. Poi, nel weekend, cinque eventi hanno accolto palermitani e turisti rendendoli partecipi non solo di
un evento turistico, ma di dibattiti e approfondimenti sulle tematiche affrontate.

“Abbiamo attraversato il centro storico raccontando della città multietnica, con un continuo
rimando fra passato e presente, fra tappe, incontri e testimonianze per raccontare la biodiversità
culturale e sociale di Palermo”, dice Chiara Utro, la guida turistica di Addipiozzo Travel che ha guidato il gruppo durante la visita.

Dalla città il festival itinerante si è spostato alle campagne, per ascoltare storie di biodiversità in
agricoltura e rispetto della terra. “Questa prima edizione palermitana di IT.A.C. À – spiega Valentina Fiore di Libera Terra – è stata una importante occasione per raccontarci alla città, per
avvicinare i palermitani alle splendide colline dell’Alto Belice Corleonese e fargli conoscere
l’esperienza di riuso sociale dei beni confiscati che Libera Terra porta avanti”.
Dalla campagna al mare, ad una riserva naturale e area marina protetta dentro la città di
Palermo: Capo Gallo. “È stata una occasione per condividere il valore della biodiversità nelle aree protette, la partecipazione nelle scelte di gestione del territorio con la comunità locale, la forza nella crescita culturale dei cittadini attraverso forme di educazione ambientale”, spiega Valeria Marino della Palma Nana.
Dal Mare si è ritornati in città, dai Custodi della Bio-Diversità, l’Orto Botanico di Palermo, dove accompagnati da una guida d’eccezione, il direttore Rosario Schicchi, si è viaggiato intorno al mondo tra le storie, curiosità e leggende delle piante.

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