Palermo saluta Villa Pottino, ultimo simbolo del Liberty siciliano


Uno degli ultimi gioielli del liberty di Palermo, Villa Pottino, sarà aperto al pubblico il 25 gennaio per una visita guidata e per la presentazione del programma di Art Nouveau Week, il festival dedicato allo stile liberty, in programma dall’8 al 14 luglio. Il tema scelto per l’ottava edizione dell’iniziativa è il mare, inteso come elemento capace di connettere architettura, arte e territorio. In Sicilia, Art Nouveau Week farà tappa con visite guidate in varie città: Palermo, Catania, Messina, Agrigento, Caltagirone, Siracusa, Augusta, Trapani, Avola, Canicattì, Canicattini Bagni, Taormina, Ispica, Chiaramonte Gulfi, Favignana, Licata, Mondello, Sciacca, Vittoria. Saranno rivisitati oltre cento esempi di stile modernista.

Il curatore del festival, Andrea Speziali, annuncerà tra le principali novità una mostra-concorso dedicata alle costruzioni decorative in sabbia. Il progetto porterà l’Art Nouveau sulle coste italiane attraverso installazioni tra cui una reinterpretazione di Villa Pottino realizzata in sabbia sulle rive del Tirreno. Prevista inoltre la realizzazione di riproduzioni di edifici simbolo dell’Art Nouveau, reinterpretati da artisti contemporanei.

Villa Pottino è una delle rare testimonianze superstiti della stagione modernista di inizio Novecento in Sicilia, periodo in cui l’architettura isolana seppe dialogare con le correnti europee dell’Art Nouveau, traducendole in un linguaggio originale, raffinato e fortemente identitario. Oggi la villa rappresenta non solo un bene storico, ma anche un caso emblematico della fragilità del patrimonio Liberty nel Mezzogiorno. L’iniziativa prevede una visita guidata nel parco e all’interno della villa, a cura della proprietaria Geraldina Piazza, con accesso gratuito. Un’occasione che va oltre la semplice apertura al pubblico: l’evento è pensato come momento di “ultimo saluto” simbolico alla villa, ma anche come piattaforma di rilancio culturale.

L’associazione Italia liberty promuoverà l’idea di un’installazione artistica per Villa Deliella. L’idea di Andrea Speziali per la rinascita di Villa Deliella, abbattuta durante il “sacco” di Palermo, è quella di un intervento “capace di restituire memoria, bellezza e significato a un luogo ferito”. Il progetto si configura come un’installazione artistica permanente, che prende avvio dal segno più autentico rimasto: il perimetro originario delle mura della villa. “Da questa traccia – dice Speziali – nasce una grande vasca d’acqua, una fontana perimetrale che ricalca fedelmente l’impianto dell’edificio, rendendo visibile ciò che non c’è più”.

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