sabato, 19 Settembre 2020

La nuova stagione del Massimo tra grandi maestri, scene con stampanti 3D e concerti per smartphone

Dieci opere, tre balletti e dodici concerti all’insegna di innovazione e di curiosità, le due parole chiave della prossima stagione del Teatro Massimo che è stata presentata ieri sul palcoscenico del Teatro.

La stagione si inaugura il 23 gennaio con “Guillaume Tell” di Rossini, opera che manca da Palermo da circa 60 anni, nella sua versione francese, diretta da Gabriele Ferro, con il baritono Roberto Frontali.

Le grandi sorprese della stagione saranno le scene di “Fra Diavolo”, per la prima volta stampate in 3 D, costruite in amido di mais, dalla più innovativa società europea, la Wasp di Bologna, e per la gioia del creativo regista Barberio Corsetti. Ma ancora la regia di “Rigoletto” di Verdi, affidata a John Turturro, per non parlare del primo concerto assoluto per smartphone e orchestra diretto dal compositore Tan Dun, che vede la partecipazione della Kids orchestra del Teatro.

A giugno è la volta di “Cavalleria rusticana” e “Rapsodia satanica” di Pietro Mascagni. Altra scelta inattesa e meno frequentata, ” La mano felice” di Arnold Schoemberg e “Il Castello di Barbablù” di Bela Bartok, una sfida che è stata raccolta dal duo, certamente innovativo, dei registi Ricci e Forte. In totale saranno messe in scena dieci opere, tre balletti, tra cui il ritorno della grande Carolyn Carlson, e dodici concerti per la stagione sinfonica. A seguire Gabriele Ferro salirà sul podio per “Le nozze di Figaro” per la regia di Chiara Muti. E si chiude a dicembre 2018 con una “Bohème” di Puccini, diretta da Daniel Oren, con Marina Rebeka.

Sia il sindaco Leoluca Orlando sia il soprintendente Francesco Giambrone hanno insistito sulla fertile coincidenza della stagione con Palermo, “capitale della cultura”, con un incremento già registrato negli ultimi due anni di circa duemila spettatori in più.

“Nell’anno in cui Palermo è Capitale italiana della Cultura e in un periodo in cui la città assume sempre di più una connotazione di meta turistica – dice Leoluca Orlando – questa stagione dalla forte connotazione internazionale ribadisce il ruolo cruciale del Teatro Massimo”.

“Ci accingiamo anche quest’anno con grande piacere a salutare la nuova stagione della Fondazione Teatro Massimo di Palermo – dice Anthony Barbagallo, assessore regionale del Turismo, Sport e Spettacolo – una delle maggiori realtà teatrali del mondo. Un calendario fitto di importanti appuntamenti che vedono, tra l’altro, il ritorno di Zubin Mehta con la Messa da Requiem di Verdi dopo lo straordinario successo registrato a Taormina nell’ambito della programmazione di Anfiteatro Sicilia promossa dall’assessorato che ho l’onore di guidare”.

www.teatromassimo.it

 

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