Teatro Massimo, Il lago dei Cigni rivive nella Sicilia del Gattopardo
19 Gennaio 2026, 11:43
Tra gli appuntamenti più attesi della stagione, torna in scena al Teatro Massimo di Palermo dal giovedì 22 gennaio alle 20 Il lago dei cigni di Pëtr Il’ič Čajkovskij in una nuova e affascinante veste coreografica. L’originalità della nuova produzione è l’ambientazione nell’epoca del Gattopardo, in un’atmosfera aristocratica e raffinata.
Crinoline, sete e abiti d’epoca trasporteranno il pubblico nelle atmosfere di Tomasi di Lampedusa, tra decadenza e splendore, rendendo omaggio alla Sicilia e all’estetica del romanzo. Il tradizionale balletto romantico rivivrà nel mondo dei Salina e dei Falconeri, grazie alle scenografie di grande raffinatezza disegnate da Francesco Zito (coadiuvato dall’assistente Chiara Mirabella) e ai preziosi costumi curati da Cécile Flamand con una cura minuziosa del dettaglio storico ed estetico. L’impianto visivo è completato dal disegno luci di Bruno Ciulli (aiuto luci Eleonora Magni). A dirigere l’Orchestra del Teatro Massimo è il Maestro Nicola Giuliani, apprezzato per la sua sensibilità nel repertorio tardo-romantico, che guiderà l’orchestra in simbiosi con l’ensemble coreutico.

In scena, due ballerini di prima grandezza: Maia Makhateli, stella del Dutch National Ballet di Amsterdam, e il palermitano Andrea Sarri, primo ballerino dell’Opéra di Parigi, che tornano a calcare il palcoscenico del Teatro Massimo insieme al Corpo di ballo della Fondazione.
Lo spettacolo sarà in scena per dieci recite (di cui tre fuori abbonamento), offrendo alla città una occasione imperdibile per riscoprire il titolo più amato della trilogia čajkovskiana attraverso una lente profondamente siciliana.
Calendario delle recite: 22, 23, 24, 25, 27, 28, 29, 30, 31 gennaio e 1 febbraio 2026.
Durata: 2h e 40’ (80’ primo atto; 80’ secondo atto + 20’ di intervallo);
Info: https://www.teatromassimo.it/event/il-lago-dei-cigni/