Quelli che ce l’hanno con il mondo intero… O vi è finito il lievito?

Vi proponiamo una lettura leggera di un testo che in questi giorni circola sui social network e che rappresenta ironicamente la realtà che tutti noi stiamo vivendo…

Dunque, da quel che leggo in giro la situazione oggi è la seguente: quelli che stanno a casa ce l’hanno con quelli che escono, mentre quelli che sono costretti ad uscire ce l’hanno con quelli che possono rimanere a casa.

 Quelli con i bambini ce l’hanno con quelli con i cani perché i cani possono uscire e i bambini no, mentre quelli con i cani ce l’hanno con tutti quelli che ce l’hanno con loro perché portare fuori il cane è la cosa più noiosa dell’avere un cane e ne farebbero volentieri a meno.
Quelli che non fanno sport ce l’hanno con quelli che vanno a correre perché se mi rompo i coglioni io è giusto che te li rompa anche tu, a prescindere da quanto la tua attività in solitaria possa essere pericolosa. Quelli che si rompono i coglioni ce l’hanno con quelli che si divertono sui balconi e quelli che si divertono ce l’hanno con quelli che gli rompono i coglioni. 
Quelli che non fumano e non giocano, ce l’hanno con quelli che affollano le tabaccherie e quelli che affollano le tabaccheria ce l’hanno con quelli che vanno al supermercato due volte al giorno che a loro volta ce l’hanno con quelli che escono il cane che a loro volta ce l’hanno col cane che per altro comincia ad annusare la primavera e non potendo sfogarsi al parco come faceva fino a ieri, di solito si sfoga con un divano, con cuscino e a volte con la gamba di qualche umano.
Poi ci sono quelli che ce l’hanno col governo, col marito, con il Papa, con il vicino, con l’Europa, con gli scienziati, con la Cina, con i lombardi, con le sardine, il Circolo del tennis, la televisione, le dame di San Vincenzo e un po’ anche con il virus, ma quello reagisce malissimo ed è meglio non stuzzicarlo.
Gli altri sono malati.
Vi vedo un po’ nervosetti, avete finito il lievito?

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