martedì, 29 Settembre 2020

Sciopero a Lampedusa, isolani pronti a bloccare aerei e navi

Chiedono proroga a moratoria fiscale. A rischio fallimento diverse aziende

Sciopero generale oggi a Lampedusa dove albergatori, imprenditori e pescatori protestano e chiedono misure a sostegno dell'economia. In particolare si chiede la proroga della moratoria: sospensione del versamento di tributi e contributi previdenziali e assistenziali fino al 31 dicembre 2013, taglio del 40% degli oneri dovuti e rateizzazione del pagamento. "Da anni Lampedusa subisce un danno economico a causa dell'emergenza-immigrati – dice Totò Martello, in rappresemntanta degli albergatori – ma nessuno pensa all'emergenza imprenditori. Lo Stato e il governo non perdono tempo per attivare misure per gli immigrati, ma si dimenticano di noi. La nave, ad esempio, non arriva a Lampedusa da giorni per il maltempo nell'indifferenza delle istituzioni, che però organizzano senza perdere tempo un volo speciale in partenza oggi per trasferire 50 immigrati: insomma, i soldi per i migranti ci sono, non si trovano per i lampedusani che li accolgono. Non è più possibile attendere oltre e se questa settimana non otterremo ancora risposte, la protesta diventerà ancora più decisa. A Lampedusa ci sarà una vera e propria serrata non consentendo neanche l'attracco alla nave di linea e agli aerei di atterrare".   
Per il sindaco Giusi Nicolini "la protesta è più che legittima. Se non si ottiene subito una proroga e se non si decidono le regole che riguardano una rateizzazione potrebbero essere molte le aziende che chiuderanno per fallimento. Nessuno, infatti, – conclude – è nelle condizioni di potere pagare in una unica soluzione un anno e mezzo di contributi e tasse non pagate per la moratoria".   

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