domenica, 27 Settembre 2020

Saputo: i governanti che non conoscono il mestiere di governare

(Giuseppe Saputo, direttore tecnico Land Tour Palermo) Come tour operator, ma sicuri di trovarci d’accordo con l’insieme della categoria “agenzie di viaggi e turismo”, intendiamo evidenziare tutto il nostro disappunto nei confronti dei politici che ci “governano”, nazionali e regionali, per il significato estremamente riduttivo e fuorviante che hanno del fenomeno “turismo” restringendolo al semplice, seppure molto importante, settore alberghiero; da qui l’idea stravagante dei “voucher hotel”.

 

Basta dare una lettura a uno dei nostri tour di Sicilia per l’imminente estate per rendersi conto dell’ampia rete di imprese e servizi coinvolti: una filiera molto vasta che va dai vettori pullman, agli alberghi, ai ristoranti, alle guide turistiche, ai servizi di ingresso a musei, palazzi, aree archeologiche; a servizi di imbarcazione, a stabilimenti balneari e quant’altro. questo vale anche per qualsiasi programma organizzato verso l’estero, in cui vengono coinvolti ovviamente anche i vettori aerei.

 

Chi ci governa dovrebbe ben sapere che la vendita dei “pacchetti turistici – package tour” è possibile grazie, oltre che esclusivamente per legge, agli agenti di viaggio che attraverso la loro professionalità consigliano ed assistono i loro clienti orientando le vendite su uno o su un altro to sulla base della loro esperienza che deriva dai report e dai commenti che i loro stessi clienti portano al rientro da ogni vacanza. così come assistono e proteggono i clienti per tutte le problematiche che possano scaturire prima della partenza di un viaggio o in itinere.

 

Per questo motivo le agenzie di viaggi, insostituibili figure della “filiera turismo”, e i to di incoming e di outgoing che alimentano questa filiera attraverso l’organizzazione di viaggi e vacanze, in questo periodo così duro e difficile andrebbero sostenuti dal governo centrale e dai governi regionali con misure economiche mirate, coraggiose e rapide; non o non soltanto facendosi garante di prestiti bancari, non con parole al vento o con “cure palliative” ma con somme a fondo perduto e significativi sgravi fiscali di diversa natura mirati alle agenzie di viaggi per “traghettare” questo fondamentale comparto economico per il paese aldilà del guado che sappiamo tutti essere lontano ancora molti mesi.

Sì, perché le agenzie di viaggi tutte, quindi anche i to incoming e di outgoing (anche il turismo in uscita produce lavoro, reddito al Paese, introito di tasse per lo Stato; in una parola “economia”) hanno subito il lockdown almeno 2 mesi prima che venisse imposto dalle autorità e usciranno fuori dal tunnel per ultimi rispetto a qualsiasi altra impresa, di sicuro non prima della primavera 2021, se tutto andrà bene.

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