mercoledì, 14 Aprile 2021

Abusivismo, Tranchida prenda esempio da Razzi

Lettera di un’adv siciliana che cita l’operato dell’assessore al Turismo della Provincia di Brescia

L'ultimo a esprimersi contro il fenomeno dell'abusivismo nel settore turistico è stata Silvia Razzi, assessore al Turismo della Provincia di Brescia. Come riporta il Giornale di Brescia, l'assessore denuncia pubblicamente come l'operato abusivo nelle sue varie forme nel settore turistico non sia accettabile, non sia giustificabile e deve essere controllato e perseguito dalle istituzioni. E' quanto evidenzia Enza Venezia, agente di viaggio siciliana, in una lettera indirizzata a Daniele Tranchida, assessore al Turismo della Regione siciliana.
"Mi chiedo – scrive – come cittadina e come agente di viaggi lesa nei suoi diritti, cosa il vostro assessorato intende fare. Come intende procedere rispetto alle tante denunce nei confronti degli abusivi presentate e di cui si sono perse le tracce. Se ritiene che nella nostra regione debba vincere il principio di legalità o perpetuare la convinzione che l'illegalità nelle sue varie forme (in questo caso espressa nell'abusivismo del settore turistico) resterà impunita e potrà proliferare indisturbata.
L'operato abusivo vuol dire infatti: dubbia qualità dei servizi nei confronti dell'utente finale;  concorrenza sleale nei confronti di quanti (agenzie di viaggio, tour operator, guide, ecc) operano nella legalità ed evasione fiscale. Insomma, considerando il giro di affari che muovono sono centinaia di migliaia di euro che potrebbero essere impiegati in investimenti per potenziare il settore. E tutto questo in un momento in cui i soggetti che operano nella legalità si trovano ad affrontare oneri sempre più pesanti e sono costretti a licenziare o ad abbassare le saracinesche.

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