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Oltre 16 mila stagionali del turismo senza lavoro tra Taormina e le Eolie

“L’economia del messinese trema per le conseguenze legate all’epidemia da Coronavirus”. Ad evidenziarlo il segretario generale della Cgil Messina Giovanni Mastroeni che ribadisce: “Non solo è saltato l’avvio della stagione turistica che in Sicilia ha inizio con le vacanze pasquali ma la grande paura oggi presente è di aver compromesso la stagione estiva vista la quasi totalità delle disdette rispetto alle prenotazioni. In provincia di Messina, nel principale polo turistico di Taormina, in quello importante delle Eolie e in quello nascente dell’Agriturismo dei Nebrodi ad oggi fermi, sono senza lavoro circa 16500 lavoratori stagionali. In presenza di tale emergenza, nel Decreto nazionale del Governo del 16 marzo 2020, all’articolo 28 è stata prevista un’indennità una tantum di 600 euro per i lavoratori stagionali del turismo, che dovranno presentare una domanda all’Inps e in tal senso le sedi della Cgil con tutte le prescrizioni del decreto sul coronavirus sono a disposizione dei lavoratori. La Cgil e il Sindacato Confederale unitario a livello nazionale e regionale – spiega – ha posto con forza la necessità di prevedere ulteriori e maggiori interventi di sostegno al reddito per gli stagionali del turismo a partire dai nostri 16500. Questi lavoratori in una situazione di normalità già stavano per essere assunti per affrontare la stagione 2020. La conseguenza di tale gravissima crisi – conclude – sarà non solo la perdita di mesi di lavoro, ma anche la ricaduta sul calcolo della disoccupazione-naspi fino al rischio di non percepire la stessa”.

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