Taglio treni al sud, sindacati ottengono attenzione da governo
Terminato iter manovra si riaprirà la discussione sul tema del trasporto ferroviario

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Ancora manifestazioni, questa volta a Roma, per protestare contro i tagli di Trenitalia al Sud in particolare contro la soppressione dei treni a lunga percorrenza. A scendere in piazza ieri, prima davanti il ministero ai Trasporti, poi davanti Palazzo Chigi, le federazioni trasporti della Cisl Sicilia insieme a quelle di Puglia, Basilicata, Campania e Calabria.
"Abbiamo ottenuto – spiega Amedeo Benigno, segretario generale Fit Cisl Sicilia – la disponibilità del governo, appena terminato l'iter della manovra, a riaprire la discussione sul tema del trasporto universale in presenza dei sindacati, delle istituzioni locali e nazionali e delle ferrovie, e questo è un risultato importante". Con l'entrata in vigore dell'orario invernale di Trenitalia, sono stati soppressi oltre trenta collegamenti ferroviari dalle regioni meridionali verso il Nord e viceversa. ''Sul futuro del sistema dei trasporti c'è un grave ritardo – spiega Maurizio Bernava, segretario generale Cisl Sicilia – chiediamo dunque una programmazione unica affinché Regione e governo nazionale definiscano un accordo di programma vincolando Anas, Ferrovie dello Stato e enti locali a realizzare entro i prossimi dieci anni un sistema integrato di trasporti ferroviario,aeroportuale, di viabilità stradale e trasporto pubblico locale".

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