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Villaggi turistici sequestrati, ancora a spasso i 300 lavoratori

Il tavolo tecnico presso l’assessorato regionale al Lavoro promesso da Crocetta non si è ancora riun

Tutto tace sul futuro dei trecento lavoratori dei tre villaggi turistici del ragusano chiusi lo scorso 19 gennaio dalla magistratura con un provvedimento di sequestro giudiziario per un presunto caso di inquinamento ambientale. Nel frattempo dei tre villaggi turistici solo Marsa Siclà a Sampieri è stato riaperto ed ha ricominciato a lavorare, seppur a scartamento ridotto. Restano invece chiusi Baia Samuele sempre a Sampieri e Marispica a S. Maria del Focallo.
A riportare i lavoratori al centro dell'attenzione Cgil, Cisl ed Uil. "Il presidente Crocetta – ricordano i segretari Giovanni Avola (Cgil), Paolo Sanzaro (Cisl) e Giorgio Bandiera (Uil) – si era impegnato a convocare entro pochi giorni il tavolo tecnico presso l'assessorato al Lavoro per individuare forme di sostegno al reddito per i dipendenti delle strutture turistiche che nel corso del 2013 non sono più tornati al lavoro. Il tavolo tecnico è stato convocato per ben tre volte su nostra sollecitazione ma sistematicamente per indisponibilità dell'assessore Bonafede gli incontri non si sono tenuti. Marispica e Baia Samuele restano ancora sotto sequestro e siamo alla vigilia della definizione della stagione turistica 2014 che, a questo punto, rischia di saltare come già avvenuto per quella del 2013. I fatti parlano da soli e non hanno bisogno di commenti".

 

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