mercoledì, 19 Gennaio 2022

Banca dati strutture ricettive, la Sicilia è in ritardo

Con il Decreto 29 settembre 2021, n. 161, il Ministero del Turismo ha stabilito le modalità di realizzazione e gestione della banca dati delle strutture ricettive e degli immobili destinati alle locazioni brevi (vedi news). I codici identificativi attribuiti dalla “Banca Dati” dovranno essere indicati in ogni comunicazione inerente all’offerta e alla promozione dei servizi all’utenza. Per la definitiva operatività della legge, tuttavia, è necessario attendere la pubblicazione dei decreti ministeriali che, in concreto, si occuperanno di disciplinare aspetti importanti della materia tra cui la composizione dei codici identificativi.

“Intanto la Regione siciliana, ad oggi – ricorda Saverio Panzica, esperto di legislazione turistica – non ha legiferato in merito all’istituzione del CIR, come disposto dalla disciplina nazionale. Dunque, come sarà in grado comunicare al soggetto privato che gestirà la banca dati l’elenco delle strutture alberghiere – extralberghiere e locazioni turistiche, presenti sui portali online? Per questo sarebbe utile sapere dall’assessorato regionale del Turismo qual è lo stato dell’arte della, più volte annunciata, riforma organica del turismo regionale che, tra l’altro dovrebbe prevedere il recepimento del CIR”.

Per le strutture ricettive e gli immobili destinati a locazioni brevi ubicati in una regione o in una provincia autonoma che non abbiano adottato un proprio codice identificativo, e dunque la Sicilia, la banca dati genera un codice alfanumerico, recante l’indicazione della tipologia di alloggio, della regione o della provincia autonoma e del comune di ubicazione. Se la regione o la provincia autonoma adotta un proprio codice identificativo successivamente alla generazione del codice alfanumerico, il codice identificativo regionale sostituisce il codice alfanumerico precedentemente generato.

La necessità di istituire il CIR ha origine dal proliferare e dilagare delle attività di locazioni brevi/turistiche presenti sui portali della rete, siano essi: OTA (agenzie di viaggi on line), agenzie immobiliari, agenzie di promozione e marketing. Degli 83 milioni di euro stimati, per il 2019, per le locazioni brevi, al fisco ne sono giunti solo 19. Attraverso l’introduzione del CIR il legislatore punta a recuperare le tasse della cedolare secca e fronteggiare abusivismo ed evasione.

Ecco quali sono le norme regionali che disciplinano il CIR e quali regioni lo hanno adottato:

 

  • Regione Abruzzo DGR n. 281 del 25/05/2020 Codice Identificativo di Riferimento (CIR), di cui alla L.R. n. 3/2020 con il Codice Regione attribuito dal Sistema di gestione dei flussi turistici «ROSS 1000», il quale è pubblicato nel menù «Anagrafica / Gestione strutture/Sezione Generale», di ogni singola struttura ricettiva.
  • Regione Campania Legge regionale 7 agosto 2019, n. 16. Art. 13 Al fine di semplificare i controlli dell’offerta turistica regionale da parte delle autorità competenti, è istituito il Codice Unico Identificativo delle Strutture Ricettive (CUSR), alberghiere ed extralberghiere, volto a consentire l’individuazione della tipologia di struttura ricettiva e l’eventuale classificazione.
  • Regione Emilia Romagna legge regionale 30 luglio 2019, n. 13 “Art. 35 bis 1.Sono identificate da un codice identificativo univoco denominato “codice identificativo di riferimento” (CIR), le strutture a destinazione residenziale date in locazione per finalità turistiche, che devono essere esercitate in conformità alle tipologie ricettive individuate dalla presente legge ed ai rispettivi requisiti.
  • Regione MARCHE Con una delibera della Giunta Regionale, la n. 193 del 22 febbraio 2021, la Regione Marche ha istituito il Registro Regionale extraalberghiero ed il Codice Identificativo come risposta al fenomeno dell’abusivismo.
  • Regione Lazio CIU (CODICE IDENTIFICATIVO UNICO) Regolamento Regionale n. 14 del 16/06/2017 – Circolare n. 313062 del 20/06/2017 indirizzata a Roma Capitale e a tutti i SUAP o SUAR dei Comuni del Lazio. Codice identificativo regionale – La Regione si avvale della collaborazione e del supporto tecnico informatico di LazioCrea S.p.A.
  • Regione Liguria AAUT (Appartamenti ammobiliati ad uso turistico) Disposizioni attuative per il rilascio e l’utilizzo dei codici Citr e Citra di cui alla L.R. 32/2014 approvate con delibera della Giunta regionale n.423 del 27 maggio 2019 così modificate con delibera della Giunta regionale n.804 del 24 settembre 2019.
  • Regione Lombardia Legge Regionale 25 gennaio 2018, n. 7 Art. 1 Alla legge regionale 1 ottobre 2015, n. 27 sono apportate le seguenti modifiche: Al fine di semplificare i controlli da parte delle autorità competenti, la pubblicità, la promozione e la commercializzazione dell’offerta delle strutture ricettive di cui all’articolo 26, compresi gli alloggi o le porzioni di alloggi dati in locazione per finalità turistiche ai sensi della legge 431/1998, con scritti o stampati o supporti digitali e con qualsiasi altro mezzo all’uopo utilizzato, devono indicare apposito codice identificativo di riferimento (CIR)
  • Regione PIEMONTE Art. 14. Regolamento regionale n. 4 del 08 giugno 2018 assegna un codice identificativo di riconoscimento (CIR), composto da una stringa costituita da undici cifre di cui sei per l’inserimento del codice ISTAT del comune e cinque per l’inserimento di un numero progressivo; se sono locate più unità abitative private, è assegnato, per ognuna di esse, un singolo CIR.
  • Regione Puglia Il Consiglio dei Ministri, con determina dell’8 maggio 2019, ha ritirato l’atto d’impugnazione alla Corte Costituzionale della Legge della Regione Puglia n. 57/2018 che istituisce il Registro regionale delle strutture ricettive non alberghiere con l’attribuzione del “Codice identificativo di struttura” (CIS). La disciplina riguardante il Codice Identificativo di Struttura operativo da giugno 2020. In base a quanto prevede la L.R.17/12/2018, n. 57, la data di decorrenza dell’obbligo di indicare o di pubblicare il codice identificativo di struttura (CIS)
  • Regione Sardegna La legge regionale 28 luglio 2017, prevede l’attribuzione di un identificativo numerico unico (IUN) per ciascuna struttura presente nel registro. Determinazione ASSESSORATO DEL TURISMO, ARTIGIANATO E COMMERCIO n. 1031 del 27.10.2017 Oggetto.
  • Regione Toscana L.R. 20 dicembre 2016, n. 86 – articolo n. 70 Delibera di Giunta regionale n.1267 del 19 novembre 2018 – Delibera di Giunta regionale n.1462 del 17 dicembre 2018 “.
  • Regione UMBRIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 372 SEDUTA DEL 13/05/2020 OGGETTO: DGR 618/2019 “Al fine di migliorare la qualità’ dell’offerta turistica, assicurare la tutela del turista e contrastare forme irregolari di ospitalità’, anche ai fini fiscali,.
  • Regione Veneto REGOLAMENTO REGIONALE n. 2 del 10 settembre 2019 Disciplina degli obblighi informativi riguardanti gli alloggi dati in locazione turistica (articolo 27 bis, comma 4, della legge regionale 14 giugno 2013, n. 11).

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