venerdì, 4 Dicembre 2020

Antica Trasversale Sicula: capolinea a Kamarina dopo 44 giorni di cammino

 

Un traguardo sospirato che oggi verrà tagliato da un fiume di camminatori. Oggi, sabato 16 novembre, i partecipanti dell’Antica Trasversale Sicula, giunta alla seconda edizione, giungeranno al promontorio archeologico di Camarina, sul litorale ibleo, meta finale di questo lungo tracciato siculo. Ben 44 giorni di cammino, inaugurati nelle acque fenice di Mozia nel trapanese, e che ancora una volta si sono rivelati, per italiani e stranieri, una delle avventure più belle per riscoprire la Sicilia. A partecipare  escursionisti e camminatori provenienti da Venezuela, Francia, Belgio, Inghilterra e numerosi italiani del Veneto, della Lombardia, del Molise, della Toscana, della Basilicata, della Sardegna e di ogni provincia siciliana. Atleti e appassionati di orienteering e trekking provenienti da diverse zone d’Europa, ma anche geologi, archeologi e semplici pellegrini con la voglia di riconnettersi con la nuda terra e con sé stessi tra antichi luoghi, nascosti dalle rotte delle quattro ruote.
L’Antica trasversale conferma l’interesse verso un nuovo modo di viaggiare, slow ma anche green. Tra esili mulattiere, antiche vie sacre e vecchie rotte commerciali, nei suoi 620 chilometri, il cammino offre una visione geostorica di come il paesaggio rurale si sia evoluto nel corso del tempo ma anche una visione dettagliata di tutte le risorse fruibili a livello turistico.
Le bellezze e l’importanza dell’heritage di un territorio con le sue potenzialità a livello turistico sono stati pubblicizzati alla BTE di Bagheria e sono raccolti in docu-film realizzato dai video maker di Terra Iblea, presto in uscita.
Grazie alla disponibilità di tutti i camminatori di questa seconda edizione, lungo il tracciato sono stati lasciati diversi simboli che rendono l’Ats pronta per essere vissuta e ri-scoperta anche in solitaria.
Grazie inoltre al LabGIS dell’Osservatorio Turistico della Regione Sicilia è possibile ogni anno seguire spedizione in tempo reale e conoscere i punti di pernottamento, i siti di interesse storico-archeologico e naturalistico.
In questa edizione, l’Antica trasversale sicula ha piantato le proprie radici e ha consolidato il legame con questa terra. Oltre alla piantumazione di numerose specie autoctone nei siti archeologici, in maniera del tutto simbolica, sono stati adottati numerosi alberi che suggellano il legame con la dea Madre. Adozioni contraddistinte da piccole cerimonie da parte delle amministrazioni comunali pronte a offrire notizie botaniche, ricordi storici, la sensibilità e i sentimenti della cittadinanza legati all’albero prescelto. Una esperienza resa fattiva grazie a Caffe Moak che, da sponsor, per l’iniziativa ha donato 40 cartelli in legno ricordando come un albero è vita, un albero è speranza, un albero è fortezza e un anelito verso il futuro.

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