Borghi rurali siciliani, il Centro Studi guarda a Cammarata

Decidi tu come informarti su Google
Aggiungi TravelNoStop alle tue Fonti preferite: quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Un passo avanti per la valorizzazione del patrimonio rurale siciliano e per il futuro di Borgo Callea, a Cammarata. La Giunta di Cammarata ha approvato all’unanimità lo schema di Protocollo d’intesa con l’Associazione di Promozione Sociale Minerva, riconoscendo l’interesse pubblico del progetto del Centro Studi sui Borghi Rurali Siciliani e la volontà di favorirne l’insediamento in locali comunali del borgo.

Cosa prevede la delibera

La deliberazione approva il quadro generale della collaborazione tra Comune e associazione e incarica gli uffici competenti di svolgere le verifiche necessarie per l’eventuale concessione di locali in comodato gratuito. L’individuazione degli spazi e la formalizzazione del comodato saranno oggetto di atti amministrativi successivi: al momento, quindi, non è ancora stata assegnata una sede.

Perché Borgo Callea

Per il Centro Studi la scelta di Borgo Callea ha un valore particolare. I borghi rurali siciliani sono testimonianze delle trasformazioni del paesaggio agrario e della vita delle comunità, oggi esposti al rischio di abbandono e di perdita della memoria. Una sede stabile nel borgo consentirebbe di sviluppare un’attività continuativa sul territorio, facendone un luogo di riferimento per ricerca e divulgazione sul patrimonio rurale.

Le attività previste

La proposta di Minerva prevede: ricerca e documentazione storica; raccolta di materiali e testimonianze; costituzione di archivi documentali e multimediali; convegni, seminari, mostre fotografiche e incontri di studio; possibili collaborazioni con enti pubblici, università e istituzioni culturali.

Il Centro Studi di Minerva e Beniamino Biondi

Il progetto si inserisce nel percorso avviato da Minerva APS con la costituzione del Centro Studi per la Valorizzazione dei Borghi Rurali Siciliani, annunciata a luglio 2026. L’iniziativa è ideata e coordinata dallo scrittore e saggista Beniamino Biondi e punta a collegare ricerca storica, conoscenza dei territori e progettazione culturale, con attenzione alle aree interne e ai processi di rigenerazione territoriale. L’obiettivo, spiega l’associazione, è superare una visione limitata alla sola conservazione e proporre una lettura contemporanea di questi luoghi.

Resta sempre aggiornato sul mondo del turismo!
Registrati gratuitamente e scegli le newsletter che preferisci: ultime news, segnalazioni degli utenti, notizie locali e trend di turismo. Personalizza la tua informazione, direttamente via email.
Iscriviti ora
seguici sui social