sabato, 17 Aprile 2021

Calatafimi punta sul passato per valorizzare il territorio

Successo per la prima edizione di Tipicamente che si è svolta lo scorso 17 e 18 agosto

Scene di vita, tradizioni e mestieri dei primi anni del ‘900. Donne immerse nel lavoro di lavandaie, il barbiere di barbe ispide, il famoso fotografo, l'esperto macellaio, il grande pittore Sesto Gaglio e l'abile l'intagliatore di carretti siciliani Filippo Calavetta, sono solo alcuni degli oltre 300 figuranti che il 17 e il 18 agosto, nell'antico quartiere storico della "Circiara" di Calatafimi, hanno dato vita alla prima edizione di "Tipicamente – Tradizioni e Sapori", per rivalorizzare il territorio legandolo al proprio passato.
Un excursus storico, nell' antico quartiere di Calatafimi, tra l'antica edicola della famiglia Voi riproposta per l'occasione, un matrimonio itinerante, un circolo di nobili, "la mastra" dove si insegnava alle giovani a "ricamari" e cucire. Tante le donne intente a impastare dolci e pasta e ancora, tanti bambini giocosi e curiosi assorti a vedere l'antica spremitura dell'uva con il torchio in ferro, "u picuraro" mentre prepara la ricotta, l'artigiano che con antichi intrecci da vita a scope, panieri e manufatti artigianali.
L'evento alla sua prima edizione ha registrato un'affluenza di quasi otto mila visitatori, affascinati tra uno scorcio antico e l'altro dalla suggestiva "cacciata"con il mulo e la giumenta, e dai prodotti tipici locali proposti dagli artigiani sui loro banconi, come avveniva nelle antiche 'putie'.

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